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Delfin, il riassetto premia Leonardo Maria Del Vecchio ma per il Fisco italiano sono solo spiccioli: la sede è in Lussemburgo

Operazione finanziaria interna e capitali all’estero

Delfin, il riassetto premia Leonardo Maria Del Vecchio ma per il Fisco italiano sono solo spiccioli: la sede è in Lussemburgo

Dopo tanto parlare, ora il riassetto di Delfin è realtà. Leonardo Maria Del Vecchio, quartogenito del patron di Essilor Luxottica morto quattro anni fa, è salito al 37,5% nelle quote, rilevando il 12,5% a testa dai fratelli Luca e Paola. Operazione quantificata in circa 10 miliardi. Ma tutto questo in realtà porterà marginali benefici per il Fisco italiano, la holding infatti che custodisce l’eredità di Leonardo Del Vecchio ha sede in Lussemburgo e di conseguenza genera un gettito fiscale molto limitato per il nostro Paese. Il motivo è principalmente legato al fatto che si è trattato più che altro di un’operazione finanziaria interna, all’interno di un gruppo lussemburghese.

Sul nuovo riassetto è intervenuto Francesco Milleri, presidente della cassaforte Delfin, anche al vertice come presidente e ceo di EssilorLuxottica. Sugli accordi tra eredi nel capitale della cassaforte lussemburghese, Milleri non ha commentato ma ha dato la prospettiva. “La holding – dice Milleri e lo riporta Il Corriere della Sera – è azionista di maggioranza relativa di Essilux e non è determinante ma il mercato apprezzerà la stabilità e la coerenza tra i soci“. Per il 27 maggio sarebbe già stata convocata una nuova assise di Delfin per l’approvazione dei conti. Ma se tutto procederà, potrebbe anche essere l’occasione per decidere la prima distribuzione di dividendi o magari di una cedola straordinaria.

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