Uno dei principali gruppi bancari mondiali, Deutsche Bank taglierà fino a 6.000 posti di lavoro presso l’unità di vendita al dettaglio entro la fine del 2022. Lo indicano i media, citando persone vicine al dossier. L’obiettivo finale per la riduzioni di personale dovrà essere negoziato con i rappresentanti dei sindacati della banca e potrebbe risultare inferiore.
La banca cerca di tagliare più di 1.000 posti di lavoro ogni anno attraverso licenziamenti volontari e pensionamenti, sottolinea il rapporto. L’amministratore delegato de gruppo, John Cryan, ha promesso di risparmiare 900 milioni di euro dall’unità ogni anno dopo aver concluso la fusione tra la vecchia unità di vendita al dettaglio della banca con la controllata Postbank di Deutsche Bank, che in precedenza aveva cercato di vendere.
I tagli di posti di lavoro presso l’unità di vendita al dettaglio sarebbero in aggiunta all’obiettivo, fissato da Cryan a fine 2015, di eliminare 9.000 posizioni nel gruppo entro la fine del 2020. Intanto, il gruppo teutonico ha fissato una forchetta di prezzo compresa tra 30 e 36 euro ad azione per la quotazione di Dws, la sua divisione di asset-management.
Il debutto alla Borsa di Francoforte è previsto per il 23 marzo, secondo quanto ha annunciato un comunicato diffuso ieri dal gruppo. Deutsche Bank ha intenzione di mettere sul mercato il 20% di Dws. Inoltre Deutsche Bank si riserva il diritto di offrire un ulteriore 2,4% nel caso di una domanda particolarmente forte.

