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Dfp, Giorgetti: “Se le stime saranno confermate, l’Italia sarà fuori dalla procedura nel 2027”

Il tasso di disoccupazione in Italia nel 2026 sarà pari in media al 5,5 per cento e l’inflazione, misurata dal deflatore dei consumi, accelererà al 2,8 per cento

Dfp, Giorgetti: “Se le stime saranno confermate, l’Italia sarà fuori dalla procedura nel 2027”

Dfp, Giorgetti: “Previsioni difficili, no chiara durata guerra”

“Il contagio” dello shock causato dal conflitto in Medio Oriente “è per il momento limitato agli indicatori finanziari e di percezione e non si è ancora propagato all’economia reale. Tuttavia, vi sono molteplici canali di trasmissione ed è al momento difficile predire con esattezza quali di questi si attiveranno e con quale intensità, non solo perché non è chiaro quanto si protrarrà il conflitto in atto, e in particolare quanto a lungo lo Stretto di Hormuz resterà totalmente o parzialmente chiuso, ma anche perché non è possibile stabilire la durata e l’entità degli impatti economici delle strozzature dell’offerta che si sono già verificate”.

Lo scrive il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti nella prefazione al Dfp. Il titolare del Mef sottolinea: “appare chiaro che il quadro di riferimento risulta in peggioramento rispetto allo scorso autunno, in conseguenza di elementi che operano in senso stagflativo: per tale motivo, la crescita economica è stata rivista al ribasso in ciascun anno fino al 2028, mentre l’inflazione è stata rivista al rialzo per quest’anno e per il prossimo”.

Dfp, Giorgetti: “Stima deficit/Pil sotto soglia 3% entro 2026”

“Il quadro previsivo conferma che il rapporto deficit/PIL sarà ricondotto al di sotto della soglia del 3 per cento entro quest’anno, e che anche negli anni seguenti si manterrà su un profilo discendente. Se tale andamento si confermerà nel corso di quest’anno, ciò consentirà all’Italia di uscire dalla procedura per disavanzi eccessivi nel 2027, in linea con la raccomandazione del Consiglio”. Lo scrive il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti nella prefazione al Dfp.

“Sebbene l’indicatore su cui si basa la nuova governance economica europea – sottolinea – sia stato concepito in modo tale che fosse fondamentalmente sotto il controllo dei decisori di politica economica, il tasso di crescita della spesa netta previsto risulta in parte influenzato dal cambiamento del contesto generale, in particolare nel 2027, per il quale emergerebbe un disallineamento tra l’andamento a legislazione vigente e l’obiettivo fissato dovuto in particolare all’impatto della maggiore inflazione prevista su componenti di spesa quali le pensioni e i consumi intermedi della PA”.

Dfp, Giorgetti: “Governo continuerà sostegno famiglie-imprese”

“Di fronte a uno shock di tale portata, il Governo continuerà a sostenere i redditi disponibili delle famiglie e la liquidità delle imprese: sarebbe irresponsabile non farlo, perché il costo che ne deriverebbe in termini di danni persistenti all’economia e al tessuto sociale sarebbe inaccettabile”. Lo scrive il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti nella prefazione al Dfp.

“Al momento, come testimoniato dai provvedimenti adottati a partire dall’inizio dell’anno, gli interventi – evidenzia – sono stati effettuati attraverso una riallocazione di altre componenti del bilancio, cosicché sono risultati neutrali dal punto di vista della finanza pubblica”.

Dfp, Giorgetti: “Se necessario rivedere aumento spese difesa”

“D’altro canto, i margini di bilancio – prosegue – risultano particolarmente assottigliati in ragione sia del lieve deterioramento dei principali indicatori di finanza pubblica, sia della necessità di intervenire, in maniera ancora più decisa, per contrastare con interventi mirati gli effetti del rincaro delle materie prime energetiche. Di conseguenza, sarà necessario ridefinire le priorità e riprogrammare gli aumenti previsti in altri ambiti, ivi inclusa la difesa”. Lo scrive il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti nella prefazione al Dfp.

Dfp, Giorgetti: “Sosterremo proposte per risposte efficaci Ue”

“Se il quadro economico dovesse peggiorare sensibilmente, non si potrà escludere la possibilità che gli interventi addizionali finiscano per gravare sulla finanza pubblica. Sosterremmo, in tal caso, proposte che consentissero di dare efficaci risposte da parte della Commissione europea a tale grave congiuntura economica”.

Dfp, Giorgetti: “Contagio per ora limitato ad indicatori finanza”

“Il contagio” dello shock causato dal conflitto in Medio Oriente “è per il momento limitato agli indicatori finanziari e di percezione e non si e’ ancora propagato all’economia reale. Tuttavia, vi sono molteplici canali di trasmissione ed è al momento difficile predire con esattezza quali di questi si attiveranno e con quale intensita’, non solo perche’ non è chiaro quanto si protrarra’ il conflitto in atto, e in particolare quanto a lungo lo Stretto di Hormuz restera’ totalmente o parzialmente chiuso, ma anche perche’ non e’ possibile stabilire la durata e l’entita’ degli impatti economici delle strozzature dell’offerta che si sono gia’ verificate”.

Dfp: “Con scenario rischio -0,2% Pil 2026 -0,8% nel 2027”

In uno “scenario alternativo” caratterizzato dal permanere di “una situazione altamente conflittuale”, con un’evoluzione più avversa e un ritorno “molto più lento a condizioni distese” delle principali variabili internazionali che influenzano l’economia italiana, il tasso di crescita del PIL “risulterebbe inferiore, rispetto al quadro macroeconomico di previsione”, di 0,2 punti percentuali nel 2026, 0,8 punti nel 2027 e 0,1 punti nel 2028, per poi risultare superiore di 0,2 punti nel 2029. Lo stima uno dei focus di approfondimento del Dfp che propone un’analisi di rischio sulle variabili esogene, come il conflitto in corso in Medio Oriente.

Dfp, disoccupazione al 5,5% nel 2026: inflazione accelera a 2,8%

Il tasso di disoccupazione in Italia nel 2026 sarà pari in media al 5,5 per cento e l’inflazione, misurata dal deflatore dei consumi, accelererà al 2,8 per cento, con un picco nel quarto trimestre. Lo rileva il Documento di Finanza Pubblica.