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Quale settore conseguirà per primo la maturità digitale? Elementare, l’Istruzione

Il 71% dei manager europei è convinta che entro cinque anni la propria azienda avrà conseguito la “maturità digitale”. Utilizzerà cioè strumenti avanzati e tecnologie per migliorare i risultati di business, svilupperà in maniera continua le iniziative di Ict (Information communication technology) e gestirà i processi digitalmente.

Questo dato, emerso da una ricerca Coleman Parkes – Ricoh Europe, è stato presentato da Affaritaliani.it lo scorso 30 settembre. Ora è uscito un aggiornamento dell’indagine, da cui emergono i settori più vicini a conquistare la maturità digitale.

Al primo posto si piazza il comparto dell’Istruzione superiore. L’80% dei suoi dirigenti considera il conseguimento della maturità digitale una delle maggiori priorità, contro il 78% dei manager della Finanza, il 77% di quelli della Pubblica amministrazione e il 73% di quelli della Sanità. Ma non è tutto: il 34% dei dirigenti dell’Istruzione è convinto che il proprio comparto raggiungerà questo traguardo non in cinque anni, ma in meno di due.

L’importanza attribuita alla maturità digitale dai dirigenti dell’Istruzione è  collegata all’opportunità di attrarre nuovi studenti grazie ad aule tecnologicamente avanzate e alla possibilità di accedere a contenuti formativi online. Lo studio aggiunge che altri vantaggi sono: la possibilità di aumentare il vantaggio competitivo (23% del campione); il miglioramento dei processi di business (19%); la semplificazione dell’accesso alle informazioni (17%); la velocizzazione delle attività (12%).

Non mancano però, nemmeno nell’Istruzione superiore, alcuni ostacoli. Di gran lunga, il più grave, (48% degli intervistati) è il problema dei costi.  Del resto, il comparto Istruzione è spesso soggetto ai maggiori vincoli di spesa a causa dei budget limitati per gli investimenti in persone, strutture e tecnologie. Il rapporto Ocse “Education at a Glance”  del 2013 ha evidenziato un crollo negli investimenti pubblici a favore delle istituzioni scolastiche in diverse nazioni europee tra cui Italia, Portogallo, Spagna e Regno Unito.

Milo Goj