Accise, il decreto passa al Senato: novità su fisco e consumatori tra rottamazione, bonus autobus e nuove regole Tlc
Il Senato ha approvato con voto ad alzata di mano il decreto accise, che ora passa alla Camera per la conversione in legge entro il 30 giugno. Il provvedimento, esaminato in Aula a Palazzo Madama giovedì 11 giugno, introduce una serie di modifiche su fisco, trasporti e tutela dei consumatori, confermando però anche alcune misure rimaste fuori dal perimetro finale del testo. Tra i principali interventi figura la proroga dei termini legati alla rottamazione, insieme a nuove disposizioni sul telemarketing e a un pacchetto di misure di sostegno per il settore dell’autotrasporto. Restano invece escluse alcune misure più controverse, come la sanatoria per le partite Iva e il blocco dei pignoramenti per chi è in regola con le rate della pace fiscale.
Rottamazione: tempi più lunghi e nuovo calendario
Il decreto estende di un mese, dal 30 giugno al 31 luglio, il termine per le delibere di Comuni ed enti locali che vogliono aderire alla rottamazione quinquies. Una misura che amplia la possibilità di includere anche multe e Tari tra i debiti sanabili. Rivisto anche il calendario delle dichiarazioni, che potranno essere presentate tra il 16 ottobre e il 15 dicembre, con possibilità di integrazione fino alla scadenza. Per i pagamenti, la prima rata (o unica soluzione su 54 bimestrali) slitta dal 31 gennaio al 31 marzo 2027.
Bonus autobus per l’autotrasporto
Via libera in commissione anche al credito d’imposta destinato all’autotrasporto passeggeri su autobus, pensato per attenuare l’impatto dell’aumento dei costi legati al caro-carburante.
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Stretta sul telemarketing nelle Tlc
Una delle novità più rilevanti riguarda il contrasto al telemarketing selvaggio. Il divieto di contatti commerciali indesiderati viene esteso anche al settore delle telecomunicazioni, oltre a luce e gas. Le chiamate saranno consentite solo con consenso esplicito dell’utente e da numeri identificabili.
Misure ritirate: sanatoria e pignoramenti
Non entra nel testo finale la sanatoria per le partite Iva, proposta che avrebbe introdotto un ravvedimento speciale per il periodo 2020-2024 per chi aderisce al concordato preventivo biennale 2026-2027. L’emendamento, a firma del senatore Claudio Lotito, potrebbe comunque essere ripresentato come ordine del giorno. Ritirata anche la proposta che prevedeva lo stop al pignoramento dei conti correnti per i contribuenti in regola con le rottamazioni, per problemi di copertura finanziaria.
Il decreto ora attende il passaggio alla Camera, che dovrà completare l’iter di conversione entro la fine del mese.

