Carburanti, la Camera approva il decreto: taglio sul diesel e nuovi fondi per Acciaierie d’Italia
Via libera della Camera al decreto carburanti. Montecitorio ha approvato il provvedimento con 162 voti a favore, 108 contrari e cinque astensioni. Il testo passa ora al Senato per l’ultimo esame parlamentare: la conversione in legge dovrà avvenire entro il 25 settembre.
Tra le principali misure contenute nel decreto figura la riduzione temporanea del costo del gasolio, introdotta alla fine di luglio attraverso un abbattimento di 14 centesimi sulle accise, ai quali si aggiungono tre centesimi di Iva. Durante l’esame in commissione Finanze, un emendamento presentato dal Governo ha fatto confluire nel provvedimento anche i due decreti approvati tra l’inizio di agosto e i primi giorni di settembre, con i quali lo sconto fiscale era stato esteso fino allo scorso 6 settembre. La medesima modifica ha inoltre stanziato altri 11,4 milioni di euro per il credito d’imposta destinato all’autotrasporto.
Il provvedimento interviene anche sulle grandi imprese del comparto energetico, prevedendo un anticipo del 39% dell’imposta sui dividendi. Sul fronte industriale viene invece autorizzato un nuovo finanziamento oneroso fino a 100,5 milioni di euro per il 2026 in favore di Acciaierie d’Italia.
Nel corso dell’iter in Commissione, un subemendamento del relatore ha poi definito con maggiore precisione il perimetro di applicazione del contributo previsto per i grandi operatori dell’energia. In particolare, viene stabilito che l’anticipo d’imposta del 39% sugli utili “è dovuto esclusivamente con riferimento alle ritenute e alle imposte sostitutive relative agli utili la cui distribuzione sia stata deliberata anteriormente alla data di entrata in vigore della presente disposizione e la cui corresponsione sia prevista in data successiva al 31 dicembre 2026”. Sarà invece un successivo decreto del ministero dell’Economia a stabilire le modalità operative della misura.
Novità anche per l’ex Ilva. Un emendamento riformulato modifica le procedure previste per la restituzione del prestito e introduce nuove regole relative alla richiesta dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia). Per alcune categorie di progetti, la competenza viene inoltre trasferita dal livello regionale a quello nazionale.
Il decreto contiene infine una stretta fiscale sul comparto dei giochi. Le nuove disposizioni prevedono l’indeducibilità ai fini Ires e Irap e riclassificano, tra le altre voci, come “spese di rappresentanza” le attività di comunicazione finalizzate al contrasto del gioco patologico.


