IL TESTO INTEGRALE DELLA BOZZA DEL DECRETO SOSTEGNI BIS ARRIVATA IN CDM
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali, il cosiddetto Sostegni bis.
Arriva una norma “anti licenziamenti” nel decreto Sostegni bis. La novita’, voluta dal ministro del Lavoro Andrea Orlando, sarebbe stata introdotta nel testo nel corso del Consiglio dei ministri. Per le aziende che chiedono la cassa Covid entro fine giugno, il blocco dei licenziamenti e’ prorogato al 28 agosto. Inoltre dal primo luglio le aziende che utilizzano la cassa ordinaria non dovranno pagare le addizionali a condizioni che non licenzino.
Dl Sostegni bis, Durigon: se serve pronti a intervenire nuovamente – “La mia speranza è che con le riaperture non ci siano più problemi e riparta l’economia”. Con queste parole il sottosegretario all’Economia Claudio Durigon risponde alla domanda di Affaritaliani.it se sarà necessario, o meno, un altro scostamento di bilancio. “Vedremo la situazione dopo l’estate, senza dimenticare che a fine anno ci sarà anche la legge di Bilancio. E, punto importante, il 2022 sarà un altro anno senza vincoli europei di bilancio, quindi la Finanziaria per il prossimo anno sarà un altro momento per trovare la sintesi e dare risposte agli italiani. Oggi non è prevedibile dire di quanto ammonterà la Legge di Bilancio per il 2022, dipende da come andrà l’estate. Speriamo che l’economia riparta davvero, ovvio che se serve siamo pronti a intervenire nuovamente”, conclude Durigon.
77 articoli, che partono con il Titolo primo, dedicato al “Sostegno alle imprese, all’economia e abbattimento dei costi fissi”, con il primo articolo che riguarda i contributi a fondo perduto: “Il nuovo contributo a fondo perduto spetta nella misura del 100%” a tutte le partite Iva cui e’ gia’ stato riconosciuto “ed e’ corrisposto dall’Agenzia delle entrate”, sono stanziati 8 miliardi per il 2021 a questo scopo. Esteso ai professionisti “a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e corrispettivi del periodo dal primo aprile 2020 al 31 marzo 2021 sia inferiore almeno del 30% sul periodo dal primo aprile 2019 al 31 marzo 2020.
Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi”, si legge nella bozza datata oggi. Sono previsti ulteriori 3,4 miliardi. Per chi lo ha gia’ ricevuto il meccanismo e’ piu’ articolato; e’ comunque entro il limite di 150 mila euro. Previsto anche per gli agrari che abbiano subito perdite, con uno stanziamento di 4 miliardi (di cui 3,15 miliardi gia’ nelle disponibilita’ dell’Agenzia delle Entrate).
