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Economia
Ue/ Anche Renzi contro la Merkel. Draghi delude le borse. Milano -3,92%

Trema il cuore dell'Europa, quella costituita dai Paesi core come Italia, Germania e Francia. Da Londra  dov'è ha fatto visita al primo ministro inglese david Camero, Matteo Renzi va a dar man forte alla Francia nel difendere la scelta dell'Eliseo di sforare il vincolo del 3%.

"L'Italia rispetterà il tetto del 3%, ma Parigi ha ragione", ha sottolineato Renzi che si schiera dunque con forza contro il partito del rigore che, capeggiato dalla Germania, continua a condizionare Bruxelles. E poi una frase in cui il riferimento diretto alle parole della Cnacelliera tedesca Angela Merkel: "Rispetto la decisione di un Paese libero e amico come la Francia, nessuno deve trattare gli altri Paesi come si trattano degli studenti", ha detto Renzi, replicando all Merkel che ieri aveva invitato tutti i Paesi dell'Unione "a fare i loro compiti".

"Se la Francia ha deciso così avrà i propri motivi e io sto dalla parte di Francois Hollande e Manuel Valls", ha aggiunto il premier, sottolineando però che l'Italia "rispetterà il vincolo del 3%" anche se Roma ha già deciso di rallentare il processo di riduzione del debito e di rinviare di un anno il pareggio di bilancio.

Intanto da Napoli, il presidente della Bce Mario Draghi lascia i tassi invariati e avverte che la ripresa sta perdendo vigore, allontanando però le ipotesi di un Quantitative Easing che coinvolga anche i titoli di Stato. Così le borse vanno giù.

Piazza Affari si conferma maglia nera in Europa con un ribasso vicino ai quattro punti percentuali. Pesa il calo dei titoli energetici che accusano la nuova flessione del prezzo del petrolio, sceso sotto i 90 dollari al barile. Ma pesano anche le parole di Draghi che, dopo che la Bce come previsto, ha lasciato invariati i tassi allo 0,05%,  ha annunciato che l'inizio degli acquisti di Abs sarà nel quarto trimestre e dei covered bond a metà ottobre.

Operazioni che potrebbero durare due anni con un "valore potenziale di 1.000 miliardi di euro". Draghi ha però anche detto che ci sono rischi al ribasso per l'outlook economico.

Renzi è stato a Londra per incontrare la comunità finanziaria londinese. "Sono qui per presentare i risultati delle riforme", ha detto il premier, entrando a Downing Street per un colloquio con Cameron, e ha ricordato come nella sua prima visita, sei mesi fa, gli investitori avessero sottolineato che "il problema dell'Italia è la timeline". "Abbiamo bisogno di un'Europa più snella e più smart", ha sottolineato il presidente del Consiglio che si è congratulato con Cameron per il risultato del voto sull'indipendenza scozzese, un risultato "molto importante per l'Europa". Il primo ministro inglese, che ha sottolineato le buone relazioni tra Italia e Gran Bretagna, ha concordato sulla necessità di avere "un'Europa più flessibile". Al centro del colloquio anche i grandi temi internazionali: Ucraina, Isis, Siria e Libia.

Infine, da Renzi è arrivata una netta difesa della riforma del mercato del lavoro che sta facendo 'fibrillare' il Pd e la maggioranza: "La riforma dell'art. 18 è una grande riforma del mercato del Lavoro molto apprezzata dagli investitori, ma vorrei che fosse apprezzata da tutti".

Dopo aver incontrato l'editorial board dell'Economist, il presidente del Consiglio ha pranzato, nella residenza dell'ambasciatore italiano a Londra con diversi esponenti della business community londinese, ma anche con imprenditori italiani attivi nella City, come l'ad di vodafone Vittorio Colao. Nel primo pomeriggio il premier ha tenuto un discorso alla Guildhall, il Comune della City, dove ha presentato in dieci punti il percorso delle riforme in Italia.

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