
L’aula di Montecitorio ha dato il via libera al decreto Ecobonus, con 480 voti a favore e un solo astenuto. Il provvedimento, modificato alla Camera, dovra’ ora passare nuovamente al vaglio del Senato per l’approvazione definitiva.
Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Camera, ha salutato con soddisfazione il via libera dell’Aula all’ordine del giorno per la stabilizzazione dell’eco-bonus, di cui e’ stato primo firmatario. “Stabilizzare l’eco-bonus significa non solo rendere il nostro patrimonio edilizio piu’ sicuro ed efficiente, ma anche creare occupazione di qualita’ in un settore importante e in crisi come l’edilizia”, ha sottolineato.
“L’ordine del giorno e’ stato sottoscritto anche da parlamentari di tutti i gruppi politici e firmato, tra gli altri, dai colleghi Benamati, Latronico, De Rosa, Zan, Borghi e Mariani”, ha ricordato Realacci. Il testo impegna il governo “a prendere iniziative per garantire l’estensione dell’eco-bonus agli interventi di consolidamento antisismico del patrimonio edilizio esistente, compresi gli interi edifici, rendendo obbligatoria la certificazione antisismica degli edifici pubblici e privati e i relativi controlli strutturali periodici, e ad assumere ogni iniziativa utile, compresa una revisione dei vincoli del Patto di Stabilita’, per consentire agli Enti locali che abbiano risorse da investire, di realizzare interventi di manutenzione e messa in sicurezza del territorio, di riduzione del rischio idrogeologico, di efficientamento energetico degli edifici e di messa in sicurezza antisismica degli edifici pubblici, a partire dalle scuole e dagli ospedali”, ha concluso.
