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Economia

Tornano i caschi gialli dei lavoratori dell'edilizia in Piazza Affari. Nella seconda 'Giornata della Collera', dopo quella del febbraio scorso, imprese e addetti della filiera delle costruzioni hanno manifestato contro le 'vessazioni' amministrative e burocratiche che impediscono la ripresa. I caschetti sono stati disposti in cerchio sulla piazza, a simulare un vortice che "trascina a fondo" il settore, mentre nella vecchia sede della Borsa i rappresentanti delle oltre 30 associazioni presenti si alternavano sul palco per denunciare lo stato di crisi, che ha comportato dal 2008 la perdita di 450.000 posti di lavoro.

"Vogliamo essere liberati dalle vessazioni che ogni giorno subiamo e che sono una zavorra insostenibile per ripartire - ha detto Claudio De Albertis, presidente di Assimpredil Ance - ne abbiamo individuate 100, da cancellare con un colpo di spugna a costo zero per l'erario". Si tratta, afferma De Albertis, di "vessazioni che bloccano il settore e che complicano inutilmente la vita agli addetti ai lavori. Sono un vortice che non ha via d'uscita per chiunque voglia agire nel rispetto delle regole e della legalita', un'esondazione normativa di cui tutti, in parte, siamo responsabili".

La manifestazione ha ricevuto anche l'imprimatur di Confindustria, il cui presidente, Giorgio Squinzi, da sempre in prima linea contro la burocrazia, ha affermato: "Questa giornata e' giustissima, abbiamo il dovere di protestare contro le vessazioni che affliggono il settore delle costruzioni e che ci impediscono di ripartire". "La perdita produttiva nel settore tra il 2008 e il 2012 - ha detto ancora De Albertis - ha ormai raggiunto il -26% in termini reali, ovvero 43 miliardi di euro in meno, che ha riportato i livelli di produzione a quelli di 40 anni fa. Nel quinquennio 2008-2012 c?¿ stata una riduzione degli investimenti nelle costruzioni del 26%, con ?47% per le nuove costruzioni e -39% per le opere pubbliche. I posti di lavoro persi sono arrivati a 446.000, e se si considerano anche i settori collegati alle costruzioni arriviamo a quota 690.000".

Altro dato "impressionante", sottolinea, le ore di Cassa integrazione, passate da 40 milioni nel 2008 a 140 milioni nel 2012, mentre nei primi 4 mesi del 2013 si e' registrata un'ulteriore crescita del 26% sullo stesso periodo del 2012. Il nuovo governo, riconosce De Albertis, "in questi ultimi giorni ha varato numerosi provvedimenti nella direzione richiesta, e' un primo passo, ma oggi presentiamo un cahier des doleances come un contributo al loro lavoro e una pressante richiesta: osate di piu'". Nel mirino 100 vessazioni - leggi, procedure, regolamenti - che rendono difficoltoso lo svolgimento dell'attivita', per cui vengono anche suggerite le possibili soluzioni senza costi per lo Stato e le istituzioni preposte.

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