Al tavolo convocato oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Electrolux ha presentato un nuovo piano per il rilancio delle attività in Italia. Secondo quanto emerso, l’azienda avrebbe previsto il ritiro dei licenziamenti unilaterali, sostituendoli con un piano di incentivazione volontaria che potrebbe coinvolgere fino a 600 impiegati e 650 operai nell’arco di tre anni. Il piano prevede inoltre 90 milioni di euro di investimenti e, per lo stabilimento di Cerreto d’Esi, un progetto di reindustrializzazione e riqualificazione del personale.
Proprio a Cerreto d’Esi, dove sono 170 i lavoratori coinvolti nella prospettiva di chiusura dello stabilimento, è scattato oggi uno sciopero di otto ore, accompagnato da un presidio davanti alla fabbrica. Una delegazione di circa 50 lavoratori e sindacalisti ha raggiunto Roma nella notte per seguire il confronto al Mimit.
Il ministro Adolfo Urso ha assicurato che il governo è “pronto a sostenere il nuovo piano di rilancio, con tutti gli strumenti, anche straordinari, che metteremo in campo con la prossima legge di bilancio”. Il confronto proseguirà nelle prossime settimane. È già stato fissato per il 29 ottobre un nuovo tavolo, con l’obiettivo di definire entro la fine del mese un piano sostenibile e condiviso e di tutelare gli stabilimenti e i lavoratori italiani nell’ambito della riorganizzazione globale del gruppo.


