Apertura di seduta positiva per le Borse europee dopo l’esito del voto americano che ha assegnato la maggioranza di Senato e Camera ai Democratici. Il Dax di Francoforte conquista lo 0,4%, il Cac 40 di Parigi lo 0,42% e il Ftse 100 di Londra lo 0,19%. Ancora migliore la performance dell’Ibex 35 di Madrid che conquista l’1,5%. Positiva anche Amsterdam a +0,42%.
La Borsa di Milano apre in rialzo, con l’indice Ftse Mib a +0,46% riagguantando i 50 mila punti e dopo mezz’ora di scambi avanza dell’1,04% a 50.461 punti. Occhi puntati a Piazza Affari sui titoli delle società italiane più esposte al mercato statunitense. Prysmian (-1,96%), Stellantis (-2,2%), Fincantieri -2,25% e Ferrari -2,63%. StMicroelectronics (+1,57%), e Buzzi (+2,64%). La vittoria dei Democratici al Congresso e al Senato Usa potrebbe infatti favorire un approccio meno conflittuale sui dazi nei rapporti commerciali con i Paesi alleati e contribuire a un indebolimento del dollaro. Giù la difesa con Leonardo che cede il 2,83% e Avio il 3%. In spolvero il settore del credito con Intesa Sanpaolo che corre a +2,52% dopo i conti dei nove mesi che vedono un utile di 8,2 miliardi in crescita dell’8,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il gruppo ha alzato la previsione per l’intero esercizio a “ben oltre 10 miliardi”.
Unicredit +2,8%, Mps +2,2%, Bper +2,94%, Finecobank +3,25%. Generali +0,75%. Nelle telecomunicazioni Tim +0,53%. Tra i principali energetici, Eni +0,56% ed Enel +0,59%. Sul fronte valutario l’euro apre sopra quota 1,12 dollari, mantenendosi al di sopra dei minimi da 17 mesi toccati la scorsa settimana. Il biglietto verde risente delle incertezze legate alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti e delle attese di un possibile stallo politico a Washington, con i Democratici che potrebbero conquistare il controllo di entrambe le camere del Congresso. La prospettiva di una minore spesa pubblica contribuisce a indebolire il dollaro.
La moneta unica passa di mano a 1,1226 dollari (+0,33%) e a 177,53 yen (-0,06%). Il dollaro scende a 158,11 yen (-0,35%). L’indice del dollaro statunitense è sceso sotto quota 101,5, toccando i minimi da cinque settimane. Infine, sul mercato obbligazionario lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi apre a 111 punti, in calo rispetto ai 114 punti della chiusura. Il rendimento scende al 4,42% dal 4,45%.
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