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Eni, balzo dell’utile netto a 1,2 miliardi nel quarto trimestre. Descalzi: “Risultati solidi”

Per il 2026 Eni prevede una crescita della produzione di idrocarburi in linea con il piano 2025-2028

Eni, balzo dell’utile netto a 1,2 miliardi nel quarto trimestre. Descalzi: “Risultati solidi”

Eni chiude il 2025 con un utile netto rettificato di 4,98 miliardi di euro, in calo del 5% rispetto all’esercizio precedente. L’utile operativo proforma adjusted si attesta a 12,22 miliardi, in flessione del 15% sul 2024. In miglioramento il quarto trimestre: l’utile netto adjusted raggiunge 1,19 miliardi, in crescita del 35% su base annua, mentre l’utile operativo proforma adjusted sale a 2,86 miliardi (+6% rispetto ai 2,69 miliardi dello stesso periodo del 2024).

Gli investimenti organici nel 2025 sono pari a 8,52 miliardi, in lieve calo rispetto agli 8,80 miliardi dell’anno precedente. La produzione annua si attesta a 1,73 milioni di barili di petrolio equivalente al giorno, oltre le attese, con una crescita di oltre il 7% nel periodo 2022-2025 e un livello di 1,84 milioni di boe/giorno nel quarto trimestre. Il tasso di rimpiazzo organico delle riserve raggiunge il 167%, mentre le nuove scoperte esplorative ammontano a 0,9 miliardi di barili.

Nel corso dell’anno il gruppo ha avviato sei progetti principali nell’upstream in Angola, Indonesia, Norvegia e Congo. Tra le operazioni strategiche, l’accordo con Petronas per una joint venture in Indonesia e Malesia (avvio previsto da metà 2026), i progressi sul progetto Argentina Lng con Ypf e Xrg e l’espansione del business Gnl con nuovi contratti di lungo termine in Turchia e Thailandia.

Sul fronte della transizione energetica, Plenitude cresce nelle rinnovabili – anche grazie alle attività di Neoen in Francia e all’acquisizione in corso di Acea Energia – e registra l’ingresso del fondo Ares con una quota del 20% per un incasso di 2 miliardi. Costituita inoltre una joint venture con Gip per le attività di cattura e stoccaggio della CO₂ (Ccs). La capacità installata da fonti rinnovabili sale a 5,8 gigawatt, rispetto ai 4,1 del 2024 (+41%).

Per il 2026 Eni prevede una crescita della produzione di idrocarburi in linea con il piano 2025-2028, investimenti lordi per 7 miliardi (circa 5 miliardi netti) e un gearing tra il 10% e il 15%, assumendo un prezzo del Brent di 62 dollari al barile. Le prospettive di medio termine saranno illustrate il 19 marzo durante il Capital Markets Update.

Nel 2025 abbiamo ottenuto risultati strutturalmente solidi”, ha commentato l’amministratore delegato Claudio Descalzi, sottolineando che il flusso di cassa operativo ha raggiunto 12,5 miliardi, superando le previsioni, con un rapporto di indebitamento proforma al 14%. Il gruppo ha inoltre aumentato del 20% il valore del programma di buyback, rafforzando la remunerazione degli azionisti.