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Guerra in Iran, Trump non aspetta più: il piano per un nuovo attacco. Hormuz, 41 navi di Teheran fermate dagli Usa – LIVE

Gli Stati Uniti adesso valutano nuovi bombardamenti contro il regime

Guerra in Iran, Trump non aspetta più: il piano per un nuovo attacco. Hormuz, 41 navi di Teheran fermate dagli Usa – LIVE
Guerra in Iran, tutti gli aggiornamenti in diretta del 30 aprile
Hormuz resta bloccato e la tregua è sempre più lontana
Inizio diretta: 30/04/26 06:00
Fine diretta: 30/04/26 21:00
Iran, Ghalibaf: "Stretto di Hormuz sia libero dalla presenza americana"

“Controllando lo Stretto di Hormuz, l’Iran offrira’ a se’ stesso e ai suoi vicini un futuro libero dalla presenza e dalle interferenze americane”. lo scrive sui social il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. “Nel 1622 d.C., dopo 115 anni di occupazione, cacciammo i coloni europei dal Golfo Persico e celebriamo il Giorno del Golfo Persico in onore di questa vittoria. Oggi anche l’Iran, esercitando il controllo sullo Stretto di Hormuz, godra’ del prezioso beneficio di un futuro privo della presenza e dell’interferenza americana, insieme ai suoi vicini”, ha scritto Ghalibaf.

Iran, Merz: "Teheran sieda al tavolo negoziale, smetta di guadagnare tempo"

Il Cancelliere federale Friedrich Merz chiede una maggiore pressione sull’IRAN per spingere il governo di Teheran a cedere sul nucleare. “Prima del Consiglio Europeo della scorsa settimana a Cipro, ho auspicato un ulteriore aumento dello strumento delle sanzioni su Teheran”, ha dichiarato Merz durante una visita al campo di addestramento militare di Munster, in Bassa Sassonia, secondo quanto riporta ‘n.tv.de’.

Questo perché il blocco dello Stretto di Hormuz causa massicci danni economici a tutti. “Il nostro messaggio è quindi questo: l’IRAN deve sedersi al tavolo delle trattative, deve smettere di giocare a guadagnare tempo e non può più continuare a tenere in ostaggio l’intera regione e, in ultima analisi, il mondo intero”, ha affermato Merz. “Il programma nucleare militare in IRAN deve essere interrotto, non devono più esserci attacchi contro Israele e i partner della regione”. Prima del vertice UE, il Cancelliere si era espresso a favore di un doppio approccio: se l’IRAN dovesse cedere, le sanzioni dell’UE potrebbero anche essere allentate; in caso contrario, la pressione dovrà essere aumentata.

Iran, Pezeshkian a Takaichi: "Via diplomatica se gli Usa cambiano comportamento"

La premier giapponese sollecita Teheran a garantire ‘rapidamente’ navigazione sicura di Hormuz Teheran, 30 apr. (Adnkronos) – “L’IRAN è pronto a proseguire la via diplomatica se Washington cambierà il proprio comportamento”. Lo ha dichiarato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, nel corso di un colloquio telefonico avuto con la premier giapponese, Sanae Takaichi, a pochi giorni dal passaggio di una petroliera collegata al Giappone attraverso lo Stretto di Hormuz.

Durante la conversazione, riferisce una nota di Teheran, Pezeshkian ha attribuito le condizioni attuali del Golfo e, in particolare, dello Stretto di Hormuz, alle azioni degli Stati Uniti e di Israele, sottolineando che la “pirateria marittima statunitense” contro le navi iraniane deve essere fermata e condannata. E proprio in riferimento ai recenti episodi che hanno visto protagonisti la Marina Usa e navi iraniane, ha descritto tali azioni come “violazioni del diritto internazionale” e “fattori che aggravano la crisi nella regione”.

Stando invece al comunicato diffuso dal ministero degli Esteri di Tokyo, durante la telefonata – durata circa 20 minuti – Takaichi ha espresso la sua “forte aspettativa” per una ripresa rapida dei colloqui tra Stati Uniti e IRAN ed il raggiungimento di un accordo definitivo. La premier ha inoltre definito “positivo” il recente passaggio nello Stretto di una petroliera collegata al Giappone con tre membri dell’equipaggio giapponesi a bordo. Ha infine sollecitato Teheran a garantire “rapidamente” una navigazione libera e sicura per le navi di tutti i Paesi, inclusi Giappone e altri Stati asiatici.

Il Pakistan apre sei rotte terrestri destinate all'Iran

Il Pakistan ha aperto sei rotte di transito terrestri per le merci destinate all’Iran per ovviare in parte alla chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz. Lo fa sapere il ministero del Commercio di Islamabad che ha emanato una ordinanza il 25 aprile sul transito delle merci attraverso il territorio del Pakistan, rendendola immediatamente effettiva e formalizzando un corridoio stradale attraverso il suo territorio per smaltire gli accumuli di merci.

Il decreto autorizza il trasporto via terra di merci provenienti da paesi terzi attraverso il Pakistan, con successiva consegna in Iran. Circa 3.000 container iraniani sono fermi nei porti di Karachi e Gwador dall’inizio del conflitto. Le sei rotte designate collegano i principali porti del Pakistan – Karachi, Port Qasim e Gwadar – con due valichi di frontiera iraniani – Gabd e Taftan – attraversando la provincia sud-occidentale pakistana del Baluchistan, al confine con l’Iran, riporta la Cnn.

Iran, capo magistratura: "Esecuzioni per legittime richieste popolo"

Le esecuzioni effettuate dalle autorita’ iraniane riflettono le “legittime richieste del popolo”. Lo dice Gholamhossein Mohseni Ejei, capo del sistema giudiziario iraniano secondo quanto riporta la Cnn. Ejei, esponente della linea dura, svolge un ruolo di primo piano nel reprimere il dissenso, aggiunge l’emittente. Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani (UNHCR), almeno 21 persone sono state giustiziate e 4.000 arrestate in Iran da quando Stati Uniti e Israele hanno bombardato il Paese per la prima volta piu’ di due mesi fa.

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, ha definito tali misure come una violazione dei diritti del popolo iraniano “in modo duro e brutale”. Ejei ha dichiarato che la magistratura iraniana “non mostrera’ certamente alcuna negligenza o clemenza nel processo e nella giusta punizione di qualsiasi criminale le cui mani siano macchiate del sangue del nostro popolo”.”Non prestiamo alcuna attenzione alla retorica delle potenze arroganti e ai loro organi di propaganda”, ha aggiunto.

Iran, Khamenei: "Missili e nucleare sono nostro capitale nazionale"

“In prima linea nelle file unificate della Umma islamica, 90 milioni di coraggiosi e nobili compatrioti iraniani, sia all’interno che all’estero, considerano tutte le loro risorse identitarie, spirituali, umane, scientifiche e industriali, nonché le tecnologie fondamentali e moderne, dalla nanotecnologia alla biotecnologia, al nucleare e ai missili, come il loro capitale nazionale”. Lo ha dichiarato la Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, in un messaggio diffuso in occasione della Giornata nazionale del Golfo Persico in IRAN.

Iran, Cnn: "Proposta Teheran a Pakistan già domani"

Il Pakistan potrebbe ricevere entro domani una nuova proposta di pace rivista dell’Iran, dopo che Donald Trump ha respinto una precedente offerta e i colloqui di pace sembrano in una fase di stallo. Lo riporta la Cnn che cita sue fonti.

Iran, Mojtaba Khamenei minaccia gli Usa: "Loro posto nel Golfo è solo nel fondo delle acque"

“Non c’è posto qui per gli stranieri che provocano disordini da migliaia di chilometri di distanza, se non sul fondo di queste acque”. Lo ha dichiarato la Guida Suprema dell’IRAN, Mojtaba Khamenei, in un messaggio diffuso in occasione della Giornata nazionale del Golfo Persico in cui ha minacciato gli Usa mentre prosegue il braccio di ferro tra Teheran e Washington a colpi di rispettivi blocchi navali nello Stretto di Hormuz.

Nel suo intervento, Khamenei – che dalla nomina a Guida Suprema non è mai apparso in pubblico e sarebbe ferito – ha affermato che l’IRAN, attraverso una “nuova gestione” dello Stretto di Hormuz, garantirà sicurezza e sviluppo all’intera regione, ponendo fine allo sfruttamento da parte dei “nemici” di questa rotta strategica. Le nuove regole, ha precisato, porteranno “benefici economici e prosperità ai popoli del Golfo, per volontà di Dio, anche se i miscredenti non lo desiderano”.

La Guida Suprema, il cui messaggio è stato rilanciato da tutti i principali media della Repubblica islamica, ha rivendicato il ruolo storico dell’IRAN nella regione, sottolineando che la Nazione con la più lunga costa sul Golfo ha pagato “i sacrifici più grandi” per l’indipendenza e nella lotta contro gli “aggressori esterni”. Un percorso che, ha ricordato, va dalla cacciata dei portoghesi fino alla resistenza contro il colonialismo olandese e britannico. Secondo Khamenei, la svolta è arrivata con la rivoluzione islamica, che ha segnato il momento in cui sono state “tagliate le mani delle potenze arroganti” dalla regione.

Iran, Khamenei: "Difenderemo il nucleare come patrimonio nazionale"

La Repubblica islamica proteggera’ le sue “capacita’ nucleari e missilistiche” come patrimonio nazionale. Lo dice il leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei che ha rilasciato una dichiarazione scritta riportata dalla televisione di stato iraniana.

“Novanta milioni di iraniani orgogliosi e onorevoli, dentro e fuori dal Paese, considerano tutte le capacita’ dell’Iran, siano esse identitarie, spirituali, umane, scientifiche, industriali e tecnologiche – dalle nanotecnologie e biotecnologie alle capacita’ nucleari e missilistiche – come beni nazionali e le proteggeranno cosi’ come proteggono le acque, la terra e lo spazio aereo del Paese”, ha dichiarato Khamenei.

L’ayatollah Mojtaba Khamenei ha rilasciato una dichiarazione scritta letta ad alta voce dalla televisione di stato iraniana, come ha fatto da quando ha assunto la guida del Paese dopo il raid aereo del 28 febbraio che ha ucciso suo padre, Ali Khamenei, di 86 anni. Diverse fonti giornalistiche hanno riportato che Khamenei e’ rimasto gravemente ferito nell’attacco e non e’ piu’ apparso in pubblico da quando ha assunto l’incarico.

Nato, Merz: "Nostra linea resta fondata su solida partnership transatlantica"

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sottolineato oggi l’importanza di una “partnership transatlantica affidabile”, senza citare direttamente l’avvertimento di Donald Trump, che ha minacciato di ridurre la presenza militare statunitense in Germania a seguito dello scambio a distanza con il capo del governo tedesco sull’Iran.

“In questi tempi difficili, seguiamo una linea chiara, una linea che rimane fondata sulla Nato e su una solida partnership transatlantica. Come sapete, questa partnership transatlantica è particolarmente importante per tutti noi, e per me personalmente”, ha dichiarato Merz durante una visita per seguire le manovre dell’esercito tedesco a Münster, nella Germania occidentale.

Mondiali 2026: Congresso Fifa a Vancouver ma l'Iran non c'è

Dirigenti della Federazione calcistica iraniana (Ffiri) hanno lasciato bruscamente il Canada dopo essere arrivati a Toronto all’inizio di questa settimana, rinunciando al viaggio verso Vancouver. I media iraniani hanno riferito che il presidente della Ffiri, Mehdi Taj, ex membro del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc) di Teheran, e due suoi colleghi sono rientrati in patria dopo essere stati “insultati” dagli agenti dell’immigrazione canadesi.

Iran: Trump, accordo solo se rinunciano ad armi nucleari

Il presidente americano Donald Trump ha confermato che stringerà un accordo con l’Iran solo se Teheran rinuncerà a dotarsi di armi nucleari. “Hanno fatto molta strada, la questione è se ne abbiano fatta abbastanza”, ha detto a margine del suo incontro alla Casa Bianca con l’equipaggio di Artemis II. “Non ci sarà mai un accordo a meno che non accettino di rinunciare alle armi nucleari”, ha aggiunto.

M.O.: Onu, raid israeliani continuano a colpire Gaza

Le Nazioni Unite hanno denunciato nuovi attacchi israeliani in tutta la Striscia di Gaza. Un recente raid aereo israeliano, ha dichiarato il portavoce Stephane Dujarric, avrebbe colpito operatori di una organizzazione non governativa presso un pozzo d’acqua nella città di Gaza. Uno di loro è stato ucciso e quattro sono rimasti feriti. I nostri partner riferiscono che il pozzo ha subito gravi danni e che i lavori sul posto sono stati sospesi”.

Iran: Comando Usa, blocco navale ha colpito 41 navi iraniane

Le forze statunitensi hanno “reindirizzato” 41 navi nell’ambito del blocco dei porti iraniani. Lo ha dichiarato il Comando centrale degli Stati Uniti. “In questo momento ci sono 41 petroliere con 69 milioni di barili di petrolio che il regime iraniano non può vendere”, ha affermato il comandante, l’ammiraglio Brad Cooper. “Si tratta di oltre 6 miliardi di dollari stimati dai quali la leadership iraniana non può trarre beneficio finanziario”, ha aggiunto. Il blocco navale è in vigore dal 13 aprile.

Iran: Axios, oggi briefing dei Comandi militari con Trump

Il presidente Usa Donald Trump dovrebbe ricevere oggi un briefing sui nuovi piani per una potenziale azione militare in Iran dal comandante del Centcom (United States Central Command), l’ammiraglio Brad Cooper. E’ quanto riferito ad Axios da fonti ben informate. Se confermata, la circostanza indicherebbe che Trump “sta seriamente valutando la ripresa di operazioni militari su larga scala, sia per cercare di sbloccare la situazione nei negoziati, sia per sferrare il colpo finale prima di porre fine alla guerra”.