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Economia
Euro/ Brera (Kairos) ad Affaritaliani.it : "Draghi ha finito. Ora tocca alla politica. Su i salari"
IL LIBRO/ I diavoli (Rizzoli): Guido Maria Brera, la finanza raccontata dalla sua scatola nera 

di Andrea Deugeni
twitter@andreadeugeni

"In questa crisi dell'euro, il presidente della Bce Mario Draghi ha fatto tutto quanto fosse in suo potere. Ora tocca alla politica". Lo spiega in un'intervista video ad Affaritaliani.it Guido Maria Brera, chief financial officer del gruppo Kairos e autore del libro I diavoli, edito da Rizzoli (vedi box).

"Ora, bisogna stimolare la domanda interna", lavorando anche "sulle riforme che i Paesi necessitano", e, soprattutto, spiega Brera a margine del convegno dei Giovani di Confindustria di Santa Margherita Ligure, "rafforzando il potere d'acquisto della classe media aumentando i salari e  non diminuendoli. Come invece stiamo facendo in alcune parti d'Europa".

Come valuta le operazioni messe in campo dal presidente della Bce Mario Draghi?
"Draghi ha aiutato molto l'Italia nella crisi dell'euro. Però, credo anche che, a questo punto, la politica monetaria abbia finito".

Cioè?
"Dopo queste misure, è difficile chiedere di più alla politica monetaria. Draghi ha provato a far ripartire l'interbancario, fissando dei negative rates sui depositi Bce (tassi negativi sui depositi della banche europee presso l'Eurotower, ndr) e quindi gli istituti di credito tedeschi, che sono quelli che più depositano presso la Bce, potranno iniziare di nuovo a prestare alle banche non core mediterranee. Il presidente della Bce ha anche provato a fare delle misure come una nuova Ltro (asta di liquidità, ndr) per rifinanziare il sistema bancario. D'altronde, però, la domanda interna non si stimola per decreto legge o con delle regole".

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Guarda la video-intervista al chief financial officer del gruppo Kairos Guido Maria Brera

Può spiegare?
"La domanda interna si stimola lavorando sulle riforme che i Paesi necessitano, sul rafforzamento del potere d'acquisto della classe media, punto su cui insisto molto, incrementando i salari, non diminuendoli, come invece stiamo facendo in alcune parti d'Europa".

E quindi?
"Più di così, Draghi non poteva fare. Bisogna ringraziarlo, ma ha fatto tutto ciò quanto fosse in suo potere. Certo, in futuro ci potrà essere l'ipotesi di un quantitative easing (ulteriore misura di politica monetaria espansiva attraverso l'acquisto di titoli finanziari, ndr), 'stampando moneta'. La Bce potrà comprare anche gli asset becked securities (Abs) che però rappresentano oggi un mercato ancora piccolo, ma alla fine la soluzione della crisi è politica". 

Prima l'Unione monetaria, poi quella bancaria: ce la faremo in Europa ad arrivare all'Unione fiscale e a quella politica?
"Dobbiamo farcela, altrimenti si torna indietro e tornare indietro è molto complesso. Forse non impossibile, ma i costi sarebbero senz'altro incerti ed elevati". 
Tags:
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