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Eurodebito/ L’Ue salva Cipro dal default. No tax sui depositi sotto i 100mila €

 

 

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Ok dei ministri delle finanze della zona euro al piano di aiuti da 10 miliardi di euro per Cipro in cambio di una profonda ristrutturazione del settore bancario dell’isola che risparmia i titolari di depositi sotto i 100mila euro, ma colpisce più duramente quelli più facoltosi, tra i quali si contano molti russi. L’accordo raggiunto dopo quasi dodici ore di trattativa tra il presidente cipriota Nicos Anastasiades e la troika riguarda solamente la Laiki, la maggiore banca dell’isola, e la Bank of Cyprus, la più grande. Questa sarà chiusa attraverso un processo controllato e i suoi asset finiranno in una good bank e in una ‘bad bak. Per i depositi sotto i 100mila euro scatterà la garanzia europea, quindi saranno salvi. Non ci sarà alcuna tassa o prelievo, ma i conti sopra i 100mila euro subiranno delle perdite che saranno decise durante il processo di liquidazione. Anche la Bank of Cyprus, che conta molti depositi russi, subirà delle perdite, ma non sarà l’Eurogruppo a stabilirlo, bensì lo farà nelle prossime settimane la troika, assieme alle autorità cipriote.

Soddisfatto il ministro delle Finanze cipriota Michael Sarris: “Abbiamo evitato una disastrosa uscita dall’euro e la bancarotta, andiamo incontro a tempi duri per Cipro, ma è il miglior accordo che potessimo fare”. Sarris non ha precisato quando riapriranno le banche dell’isola, chiuse da una settimana. “L’accordo mette fine alle incertezze su Cipro e sulla zona euro”, ha commentato il presidente dell’eurogruppo, l’olandese Jeroen Dijsselbloem, spiegando che “l’intesa evita la tassa e ristruttura profondamente il settore bancario di Cipro”. “Il programma – ha precisato – contiene un approccio deciso per affrontare gli squilibri del settore finanziario. Ci sarà un’appropriata riduzione, con il settore bancario che raggiungerà la media europea nel 2018. Inoltre, Cipro s’impegna ad un programma di consolidamento dei conti, riforme e privatizzazioni”.

Dal canto suo, il direttore del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde ha detto che raccomanderà al Fmi di partecipare al piano di salvataggio di Cipro. L’intesa è “buona”, perché “protegge i depositi sotto i 100mila euro, limita le misure alle due banche maggiormente problematiche e divide il peso tra Ue e Cipro in modo equo”, ha aggiunto. Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha precisato che l’accordo non dovrà passare al vaglio del Parlamento di Nicosia perché non prevede più una tassa sui depositi, ma solo la ristrutturazione e risoluzione di banche, come da legge già approvata venerdì.

Le Borse asiatiche hanno reagito favorevolmente alla svolta nella crisi finanziaria di Cipro. A Tokyo l’indice Nikkei ha chiuso in rialzo dell’1,62%. La trattativa tra Anastasiades e i rappresentanti della troika (il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, quelli della Commissione José Manuel Barroso, della Bce Mario Draghi, dell’Eurogruppo Dijsselbloem, il direttore dell’Fmi Lagarde) è stata complicatissima e a tratti molto tesa. A un certo punto il presidente cipriota a messo sul tavolo le sue dimissioni. “Volete costringermi a dimettermi? – ha chiesto ai suoi interlocutori – Se è questo che volete, ditemelo”. “Vi faccio una proposta e non l’accettate. Ve ne faccio un’altra ed è la stessa cosa. Cosa volte che faccia?”, ha aggiunto. 

Mentre a Bruxelles si cercava l’intesa, a Cipro la tensione continuava a salire e si moltiplicavano le manifestazioni contro la troika. Per i prelievi al bancomat ai clienti della Bank of Cyprus è stato imposto un limite di 120 euro al giorno e a quelli della Laiki di 100. In serata l’esplosione di un ordigno ha causato danni lievi a un’agenzia del maggiore istituto dell’isola nei prssi della località balneare di Limassol.