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Ex Ilva, Taranto paralizzata dalla protesta: operai bloccano le strade, traffico in tilt e sciopero a oltranza

Nella notte i lavoratori hanno mantenuto i presidi vicino alla fabbrica. La Fim Cisl chiede un nuovo confronto a Palazzo Chigi

Ex Ilva, Taranto paralizzata dalla protesta: operai bloccano le strade, traffico in tilt e sciopero a oltranza

Gli operai dello stabilimento siderurgico continuano la mobilitazione e chiedono una convocazione del Governo. Nuovi blocchi sulle strade di accesso alla città, mentre giovedì è previsto un incontro con il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro.

Raffineria Eni tra i punti presidiati, giovedì incontro con Decaro e dieci autobus di lavoratori

La Regione Puglia ha già fissato un incontro per giovedì 15 ottobre, ma i lavoratori dell’ex Ilva di Taranto aspettano soprattutto una convocazione del Governo a Palazzo Chigi. Intanto lo sciopero prosegue a oltranza, con i presidi che stanno causando forti disagi alla circolazione. I sindacati chiedono risposte sul futuro industriale dello stabilimento e garanzie per i lavoratori.

La mobilitazione è andata avanti anche durante la notte, nonostante il freddo e l’umidità. Gli operai hanno acceso alcuni fuochi per riscaldarsi e continuato a presidiare la statale 7 Appia per Bari, la statale 106 Jonica e l’ingresso della raffineria Eni. Questa mattina un nuovo blocco sulla 106 ha provocato lunghe code e difficoltà per gli automobilisti diretti a Taranto.

A chiedere un intervento dell’esecutivo è Biagio Prisciano, segretario generale della Fim Cisl Taranto Brindisi. “Pretendiamo che arrivi una convocazione del Governo”, spiega, “non può pensare che la soluzione sia solamente l’ammortizzatore sociale. Dobbiamo riaprire il confronto a palazzo Chigi per parlare di prospettive industriali, ambientali, sociali e occupazionali. Ma dobbiamo parlare anche degli strumenti straordinari che servono ai lavoratori: il prepensionamento, la questione dei lavori usuranti, l’incentivo all’esodo su base volontaria. Sono tutte questioni”, sottolinea, “che devono essere affrontate. Nel frattempo abbiamo ricevuto la convocazione della Regione Puglia, saremo giovedì sotto la presidenza della Regione, incontreremo il presidente Decaro per portare le nostre rivendicazioni ma con noi ci saranno anche i lavoratori. Abbiamo già predisposto 10 autobus”.

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