Falqui e Zigulì, i due marchi finiscono all’asta
Vanno all’asta i celebri confetti lassativi “Falqui” e le altrettanto celebri caramelle “Zigulì”, ma per comprarli ci vogliono almeno 5 milioni di euro. E’ questo il prezzo di base che ha fissato il tribunale di Perugia per la vendita del 100% della Falqui Prodotti Farmaceutici srl basata a Milano, proprietaria e produttrice dei due marchi.
Le offerte dovranno pervenire entro e non oltre il prossimo 30 giugno. Perché la vendita per via giudiziaria? La “FPF” è controllata dalla VIM (acronimo di Vendita Ingrosso Medicinali) G. di Ottaviani spa che a inizio di quest’anno ha depositato al tribunale perugino un ricorso per l’accesso agli strumenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza, riservandosi di depositare una proposta di concordato.
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La società è controllata a sua volta dalla Monetti spa, holding operante in vari settori e principalmente nel farmaceutico, di proprietà di Vincenzo Monetti. L’imprenditore umbro, classe 1980, a “Forbes Italia” (agosto 2025) aveva annunciato il “rilancio” dei due marchi, che evidentemente non s’è concretizzato. FPF ha chiuso il bilancio del 2025 con ricavi per 1,3 milioni, in calo dai 2 milioni dell’anno prima: per l’azienda esiste già un’offerta di 5 milioni di Wilco srl ma il tribunale spera di spuntare di più.

