Campari prepara una nuova emissione obbligazionaria da 500 milioni di euro e lancia il riacquisto cash dei bond in scadenza nel 2027. Il gruppo vuole gestire in anticipo le prossime scadenze e allungare il profilo del debito.
Il gruppo punta a riacquistare i bond 2027 e a lanciare nuove obbligazioni in euro
Campari mette mano al debito e prepara una nuova emissione obbligazionaria da 500 milioni di euro. Il gruppo degli alcolici ha annunciato l’intenzione di collocare nuove obbligazioni denominate in euro, subordinatamente alle condizioni di mercato, nell’ambito del proprio programma Euro Medium Term Note da 2 miliardi di euro.
In parallelo, Davide Campari-Milano ha lanciato un’offerta di riacquisto cash sulle obbligazioni da 550 milioni di euro, con cedola 1,250% e scadenza 6 ottobre 2027. L’invito è rivolto ai portatori dei bond, che potranno offrire in vendita tutte o parte delle obbligazioni secondo i termini indicati nel memorandum relativo all’operazione.
L’accettazione dei titoli portati in adesione resta legata al completamento della nuova emissione. La società precisa infatti che l’eventuale acquisto delle obbligazioni offerte nell’ambito della tender offer è subordinato al successo dell’emissione delle nuove obbligazioni, a esclusiva discrezione del gruppo.
Le nuove obbligazioni dovrebbero essere ammesse alla negoziazione sul mercato regolamentato della Borsa del Lussemburgo e iscritte nel relativo listino ufficiale. È prevista anche la richiesta di ammissione sul Mercato Telematico delle Obbligazioni di Borsa Italiana, con iscrizione nel listino ufficiale italiano.
L’operazione serve a rifinanziare in anticipo una scadenza già visibile sul calendario finanziario del gruppo. Campari spiega che lo scopo dell’offerta, insieme alla nuova emissione, è quello di “gestire in modo proattivo le prossime scadenze di rimborso della società e di ottimizzare il profilo di scadenza del debito”.
A fine 2025 l’indebitamento finanziario netto di Campari ammontava a 1,95 miliardi di euro. La nuova emissione da 500 milioni e il riacquisto dei bond 2027 rientrano quindi in una manovra di gestione della struttura finanziaria, con l’obiettivo di sostituire parte del debito in scadenza e distribuire meglio i rimborsi nei prossimi anni.
La società si è riservata il diritto di rinunciare in qualsiasi momento a una o più condizioni dell’offerta, compresa quella legata alla nuova emissione. Il perfezionamento dell’operazione dipenderà quindi dal mercato e dalla risposta degli investitori.

