Tra nomi che si sfilano, candidature congelate e l’incognita Vannacci, il centrodestra romano continua la ricerca del profilo giusto per sfidare l’attuale primo cittadino Roberto Gualtieri alle Comunali del 2027.
Anti-Gualtieri cercasi
Chi sfiderà Roberto Gualtieri nella corsa al Campidoglio del 2027? La domanda rimbalza nei corridoi della politica romana senza trovare, per ora, una risposta convincente. Nel centrodestra il dossier sindaco resta aperto e, a sentire molti esponenti della coalizione, il nome del candidato è ancora tutto da costruire.
L’unica certezza è che nessuno vuole ripetere gli errori del passato. La scelta dell’ultimo minuto che portò alla candidatura di Enrico Michetti nel 2021 viene ancora ricordata come un esempio assolutamente da non imitare. Questa volta, almeno nelle intenzioni, l’obiettivo è arrivare preparati all’appuntamento elettorale.
I nomi che circolano e quello che manca
Nel toto-sindaco continuano a comparire figure già note alla politica romana. Tra i possibili candidati vengono citati Fabio Rampelli, Roberta Angelilli e Luciano Ciocchetti. Più difficile, invece, immaginare una discesa in campo di Arianna Meloni. La responsabile della segreteria politica di Fratelli d’Italia avrebbe più volte escluso questa prospettiva, orientando il proprio futuro verso altri incarichi istituzionali. Sulle tempistiche, però, le sensibilità restano diverse. C’è chi ritiene sufficiente individuare il candidato tra l’autunno e la fine dell’anno e chi, al contrario, teme che partire troppo tardi significhi concedere a Gualtieri un vantaggio difficilmente recuperabile.
l’incognita Vannacci agita la coalizione
Su un punto, tuttavia, il centrodestra appare compatto: serve un candidato politico, riconoscibile e radicato sul territorio. L’epoca dei civici pescati all’ultimo momento sembra tramontata.
Dietro questa convinzione si nasconde anche un’altra preoccupazione. L’attivismo di Roberto Vannacci e del suo movimento potrebbe sottrarre voti all’area conservatrice. L’ex generale ha già annunciato l’intenzione di presentare proprie candidature nelle grandi città, Roma compresa.
Per questo la partita del Campidoglio assomiglia sempre più a una corsa contro il tempo. Prima ancora che contro Gualtieri, il centrodestra deve trovare un leader capace di tenere unita la coalizione e impedire che il fronte avversario si allarghi proprio nel momento decisivo. Perché a Roma, oggi, il problema non è soltanto battere il sindaco uscente: è capire chi avrà il coraggio di presentarsi al via.

