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Far Volare Milano, i progetti di Assolombarda per la crescita e lo sviluppo

Far Volare Milano, i progetti di Assolombarda per la crescita e lo sviluppo
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IL DOSSIER/ Dalla viva voce degli imprenditori di Assolombarda i principali progetti per il rilancio e lo sviluppo della città e del territorio di Milano. Dalle Startup alla semplificazione fiscale, dalla digitalizzazione all’università, dalla ricerca alla tecnologia: ecco le opportunità da prendere al volo…

Guarda le videointerviste di Affaritaliani.it agli 11 membri del Comitato di Presidenza

Il presidente di Assolombarda Gianfelice Rocca lanciò un anno orsono l’iniziativa progettuale “Far Volare Milano” 50 progetti che rappresentano il contributo di Assolombarda alla crescita e allo sviluppo della città e del suo territorio, nell’anno dell’Expo Milano  2015 e della costituzione della Città Metropolitana.

Assolombarda ha messo in campo le proprie forze organizzative, di visione imprenditoriale e di spirtio di servizio per dotare il tessuto delle imprese di strumenti e progetti utili a miglirare e migliorarsi.

Guarda le videointerviste ai membri del Comitato di Presidenza che raccontano, ciascuno per la propria competenza e responsabilità, lo sviluppoo dei diversi progetti a un anno dal lancio dell’iniziativa.

 

Con questa citazione si apre il documento di presentazione di “Far Volare Milano”

Il 18 dicembre 2013 abbiamo cominciato questo viaggio, entusiasmante e impegnativo. Grazie alla collaborazione di tanti siamo qui, a un anno di distanza, per raccontare l’evoluzione di un piano ambizioso che si è messo in moto e sta producendo risultati in linea con gli obiettivi.

Il punto di partenza

L’inizio del nostro viaggio coincide con un’idea, un’aspirazione: il desiderio di far crescere le imprese, e di farle crescere insieme al territorio con il quale hanno un legame indissolubile e strettissimo, al luogo in cui hanno la propria sede e in cui lavorano e producono.

Un’idea di sviluppo che valorizza la territorialità, spinge l’occupazione, sprigiona il potenziale del
sistema produttivo. Perché oggi sono i territori e le aree metropolitane a essere competitive nel mercato globale.
Questa è stata la spinta iniziale, il punto di partenza di Far Volare Milano: il piano strategico che abbiamo lanciato un anno fa, basato sullo sviluppo di 50 progetti, ciascuno con un obiettivo specifico e risultati misurabili.

Un percorso tra territorio e sfida economica Il nostro è un percorso definito nel tempo e nello spazio. Il punto di partenza è Milano Città Metropolitana. Consideriamo la Città Metropolitana un volano per la società e per l’economia, con una comunità sociale e un tessuto produttivo che si allargano a una dimensione più funzionale perché più ampia. Un territorio in cui le diverse specificità locali confluiscono in un unico grande sistema.

SEGUE A PAGINA 2  CON LE ALTRE VIDEOINTERVISTE

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Milano è un’area vasta che coinvolge istituzioni, imprese, cittadini e territorio, fatta di tante identità, con tanti problemi da affrontare e risolvere, e molte più opportunità da cogliere e sfruttare. Il centro di un’area
supermetropolitana che, nel raggio di 60 chilometri, connette 8,5 milioni di persone e genera un quarto dell’export del Paese e il 25% del valore aggiunto manifatturiero italiano.

La ricchezza sociale, culturale ed economica del territorio in cui tutti noi
operiamo rappresenta il capitale che abbiamo a disposizione per ideare e
realizzare progetti importanti.

 

 

Il punto della situazione

A un anno dal lancio di Far Volare Milano tutti i progetti stanno avanzando. Cinque si sono già conclusi nel corso del 2014 e alcuni di questi si sono già trasformati in veri e propri servizi per le imprese. Altri hanno raggiunto o stanno raggiungendo il loro culmine per poi affrontare una fase di
consolidamento. Altri ancora produrranno i risultati più significativi più in là nel tempo, ma sempre entro il 2016.

 

 

In queste pagine raccontiamo ognuno dei 50 progetti che abbiamo sviluppato nell’ultimo anno. Per rispettare il nostro impegno di trasparenza (online è disponibile un resoconto puntuale per ogni singolo progetto), ma
soprattutto perché vogliamo continuare a coinvolgere nel nostro viaggio tutti coloro che, come noi, credono nelle potenzialità della nostra città, del nostro territorio e del nostro Paese. 

Anche la nostra azione di rappresentanza – pilastro dell’associazione insieme alla sua identità e ai servizi per le imprese – è indirizzata verso gli obiettivi del piano strategico e si ispira alla sua metodologia. La nostra
presenza e i nostri interventi negli ambiti e nelle sedi in cui questa azione si esprime sono orientati in funzione dei risultati che vogliamo ottenere: creare vantaggi concreti per le imprese associate, per il sistema produttivo
e per il territorio. Anche per questo abbiamo da un lato razionalizzato la nostra partecipazione a enti e organismi esterni, dall’altro aderito a 25 nuovi soggetti, collegati direttamente ai progetti del piano strategico.

 

Con questo documento rinnoviamo il nostro invito alle istituzioni, agli imprenditori piccoli e grandi, agli altri soggetti attivi sul territorio, perché ci accompagnino nel percorso che indichiamo. Parliamo di numeri e di fatti,
perché solo così sappiamo e vogliamo essere convincenti.

Da sempre Assolombarda si fa ambasciatrice dei suoi imprenditori, opera per valorizzare il territorio e a entrambi sa fare proposte e dare risposte concrete.

 

Far Volare Milano è la nostra risposta concreta a un periodo di difficoltà generale. Avere già raggiunto risultati tangibili e misurabili, per noi, è motivo di orgoglio e di fiducia nel futuro. Una soddisfazione che desideriamo condividere con tutti.

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Tre risultati fondamentali

Lo abbiamo dichiarato un anno fa: “Intendiamo lavorare fortemente per la riuscita dei nostri progetti, ma siamo pienamente consapevoli che il successo dipenderà anche dalla nostra capacità di interazione con tutti gli 4
stakeholder istituzionali e sociali che come noi portano specifiche responsabilità. Il nostro metodo di lavoro chiama sinergie, chiama alleanze, chiama gioco di squadra e cabine di regia assieme a tutti gli altri protagonisti della realtà milanese e lombarda”.

Grazie alle sinergie e al gioco di squadra che abbiamo attivato con i soggetti istituzionali, economici e sociali che stanno già lavorando con noi, il nostro piano strategico – che è prima di tutto una piattaforma aperta dicollaborazione – non è rimasto sulla carta.

Il primo grande risultato che abbiamo ottenuto è stata l’alleanza, la condivisione d’intenti, con alcuni soggetti istituzionali che consideriamo determinante avere al nostro fianco. Regione Lombardia, Comune di Milano e Camera di Commercio di Milano condividono con noi molti impegni perché i 50 progetti si realizzino, in nome del bene comune del territorio e del Paese.

Con lo stesso spirito di squadra e con lo stesso intento aggregante – è questo il secondo risultato – abbiamo coinvolto nel piano più di 100 partner tra istituzioni, pubbliche amministrazioni, imprese, organizzazioni del
sistema Confindustria, università e scuole, centri di ricerca, incubatori d’impresa, soggetti del terzo settore e della società civile; e abbiamo creato un tavolo strategico di interazione continua con le banche.

Ciascuno di loro mette a disposizione tempo, risorse, persone, idee, competenze, conoscenze, capacità progettuali, relazioni. Per raggiungere un unico obiettivo: la realizzazione di un piano strategico più ampio che
possa rappresentare davvero il segnale di un cambiamento importante per l’economia e la società. 

Il terzo traguardo è un risultato fatto di numeri, quelli che noi chiamiamo “numeri da cambiare”.

Milano e la Lombardia hanno sempre avuto caratteristiche adatte a competere con altre realtà, in Italia e all’estero. Abbiamo lavorato assiduamente alla ricerca di indicatori, scientificamente fondati e facili da comprendere, per capire qual è la nostra posizione nelle graduatorie europee: ne abbiamo individuati più di 600. Questi indicatori ci dicono quanta strada abbiamo percorso e quanto c’è ancora da fare. Ci indicano la direzione per migliorare, seguendo l’esempio delle aree che hanno fatto meglio di noi. Grazie a questi numeri possiamo riconoscere i successi e gli errori, e capire dove e come concentrare sforzi, investimenti e risorse.