Fiat Chrysler Automobiles avrebbe applicato sui motori diesel V6 3.0, venduti negli Stati Uniti, alcuni sotware per rientare nei limiti delle emissioni. Nonostante Fca abbia più volte, anche di recente, smentito qualsiasi coinvolgimento e, dopo aver effettuato verifiche e indagini dettagliate, ha negato di aver intenzionalmente utilizzato qualsiasi dispositivo non corretto.
Tuttavia, scrive il Corriere della Sera, la situazione è ancora incerta: l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente americana potrebbe, a questo punto, applicare una sanzione pesante. Gli analisti prevedono oltre alla multa federale, alcuni risarcimenti.

