Brusco scivolone per Fca a Piazza Affari dopo il dato pesante sulle immatricolazioni auto in Italia a febbraio che ha sorpreso negativamente il mercato. Il titolo è arrivato a perdere il 5% (-5,03% a 16,222 euro) in un mercato in calo di circa un punto e mezzo percentuale. A pesare anche la debolezza generalizzata dell’automotive, che risente dei timori di un aumento dei costi delle materie prime dopo l’annuncio di ieri da parte del presidente Usa Trump sui dazi sull’acciaio e sull’alluminio.
Tornando alle vendite, i dati diffusi ieri a Borsa chiusa hanno mostrato che in Italia (che rappresenta piu’ del 10% dei volumi del gruppo, il 40% dell’Emea) sono scese del 10,8% tendenziale a 48mila unita’, sottoperformando il mercato italiano sceso solo dell’1,42% a 181mila unita’. ‘La principale causa – scrivono gli analisti di Equita – e’ rappresentata dal crollo del marchio Fiat (-17%), mentre l’effetto mix e’ sostenuto da Jeep (+78%) e Alfa Romeo (+19%)’. Il dato, aggiungono, ‘e’ inferiore alla nostra stima di consegne per il 2018 in Emea di +4%’. Anche negli Usa (che rappresentano circa il 50% dei volumi del gruppo) le immatricolazioni a febbraio sono risultate in calo dell’1% a 166mila unita’, in un mercato in calo del 2%. Le vendite sono state sostenute da Jeep (+12%) che ha beneficiato del nuovo Compass (+486%) e Wrangler (+17%).

‘A differenza dei mesi scorsi – sottolineano pero’ gli analisti di Equita – le flotte sono calate solo del 3% tendenziale (contro -42% a dicembre 2017 e -50% a gennaio 2018), rappresentando il 26% dei volumi (mentre erano il 12% a dicembre e il 16% a gennaio). Il mix appare quindi meno favorevole rispetto agli ultimi mesi’. Il mercato a parita’ di giorni lavorativi e’ calato del 2%. Anche in questo caso, dice Equita, ‘il dato e’ inferiore alla nostra stima di consegne per il 2018 in Nafta (+2%), che confermiamo aspettandoci un recupero con l’avvio delle vendite degli altri nuovi modelli’.
Su Fca, inoltre, sono da segnalare anche le novità sul fronte Magneti Marelli. Ieri la societa’ ha annunciato che l’esame del dossier sulla societa’ di componentistica slitta al secondo trimestre. Secondo il Sole 24 Ore, il ritardo annunciato da Fca nel prendere una decisione sullo spin-off di Magneti Marelli sarebbe dovuto alla valutazione di scenari alternativi tra i quali il possibile intervento della Cdp con un partner industriale (i rumor indicherebbero Brembo).
Inoltre, ci sarebbe l’interesse del fondo americano Bain Capital che vorrebbe rilevare pero’ solo ad alcuni business, forse affiancata da Tenneco che sarebbe interessate ad altre parti. ‘Brembo – scrive Equita – ha smentito. Noi riteniamo che al massimo possa essere interessata alla parte elettronica, ma non riteniamo possa essere coinvolta in un deal sull’intera societa”.
