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Economia
Fca, Marchionne scorpora Ferrari. In Borsa il 10%

Fca ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 188 milioni di euro. Il risultato e' sostanzialmente invariato rispetto ai 189 milioni segnati nell'analogo periodo del 2013. La crescita di 2,9 miliardi di euro dei ricavi di Fca rispetto all'analogo periodo del 2013 e' dovuta principalmente al buon andamento nelle aree Nafta (+20%), Apac (+30%) e dei marchi di lusso, che hanno confermato il trend in aumento, con un +35%. Risultati in crescita anche per l'area Emea (6%) e per il settore dei componenti. Incrementi, si sottolinea, che hanno in parte compensato il calo del 12% registrato nell'area dell'America Latina per effetto della diminuzione delle consegne del 14%.

I dati di bilancio del terzo trimestre diffusi oggi da Fca "dimostrano una solida performance in un contesto di mercato difficile, particolarmente in America Latina".Lo dichiara l'ad del gruppo, Sergio Marchionne, in una nota. "Siamo in linea per conseguire gli obiettivi che ci siamo dati per l'intero esercizio 2014", ha aggiunto Marchionne, sottolineando che "con la creazione di Fca e il suo debutto al listino di New York abbiamo intrapreso una nuova fase come azienda globale con possibilita' sempre maggiori".

Quanto al futuro, Fca ha confermato gli obiettivi per il 2014, ovvero, consegne globali per circa 4,7 milioni di veicoli, ricavi uguali o superiori a 93 miliardi di euro e un utile netto tra 600 e 800 milioni di euro. Per l'anno in corso il Gruppo prevede, inoltre, un Ebit tra circa 3,6 e 4 miliardi di euro. Per quanto riguarda l'indebitamento netto e' previsto compreso tra i 9,8 miliardi di euro e i 10,3 miliardi di euro, "tenendo anche in considerazione - si sottolinea - il pagamento di 2,7 miliardi di euro, per l'acquisizione della restante quota del 41,5% di Chrysler dal Veba del 21 gennaio scorso".

Il gruppo ha inoltre annunciato che Ferrari sara' scorporata da Fca. L'autorizzazione alla separazione e' stata approvata oggi dal cda del gruppo e "verra' attuata attraverso l'offerta pubblica di una parte della partecipazione di Fca in Ferrari pari al 10% del capitale di Ferrari e la distribuzione della rimanente partecipazione di Fca in Ferrari agli azionisti di Fca". E' quanto si legge in una nota. L'operazione, spiega il comunicato, si inserisce "nell'ambito di un piano per la realizzazione di una struttura di capitale appropriata a sostenere lo sviluppo di lungo termine del Gruppo". Il Consiglio ha autorizzato il management ad intraprendere le azioni necessarie a completare queste operazioni nel 2015. Fca si attende che le azioni di Ferrari siano quotate negli Stati Uniti e in un altro mercato europeo. "Sono felice di questo nuovo passo in avanti nella strategia di sviluppo di Fca. Insieme alla recente quotazione delle azioni di Fca sul Nyse, la separazione di Ferrari preservera' la rinomata tradizione italiana e la posizione unica del business di Ferrari consentendo agli azionisti di Fca di continuare a beneficiare del valore intrinseco di questo business", ha detto John Elkann, presidente di Fca.

"Dopo l'acquisizione della quota di minoranza in Chrysler all'inizio di quest'anno, la trasformazione di Fiat e Chrysler in Fca si e' completata all'inizio di questo mese con il debutto al New York Stock Exchange. Con l'intento di rafforzare il Piano 2014-2018 e di massimizzare il valore dei nostri business per gli azionisti, e' appropriato che noi perseguiamo percorsi separati per Fca e Ferrari. Il consiglio di amministrazione", ha aggiunto Marchionne, "sostiene la convinzione del management che quest'operazione rappresenti per Fca la scelta migliore per supportare il successo del Gruppo nel lungo termine e nel contempo rafforzare significativamente la struttura del capitale di Fca". La separazione di Ferrari sara' soggetta alle usuali procedure autorizzative, analisi legali e fiscali, approvazione finale della struttura dell'operazione da parte del consiglio di amministrazione di Fca e altri requisiti di legge.

Fca reagisce con un balzo in Borsa all'annuncio dello scorporo della Ferrari dal gruppo. Il titolo ha chiuso le contrattazioni in rialzo del 12,79% a 8,6 euro per azione, dopo aver superato la soglia dei 9 euro (9,02 euro il prezzo massimo raggiunto nella seduta). Vola, con Fiat-Chrysler, anche il titolo della controllante Exor, che termina in rialzo del 7,03% a 31,37 euro. L'attesa - secondo quanto annunciato da Sergio Marchionne - e' che le azioni del Cavallino rampante siano quotate autonomamente a Wall Street e su un altro mercato europeo. Il gruppo Fca ha annunciato inoltre di avere chiuso il terzo trimestre 2014 con utili stabili e ricavi in crescita; confermati gli obiettivi per fine anno.

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