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Ferrari, per Ubs il Cavallino è come Hermes. Va valutato come il lusso

Per la banca svizzera la Ferrari dev’esser valutata con i multipli delle società del lusso come Hermes

Ferrari, per Ubs il Cavallino è come Hermes. Va valutato come il lusso
marchionne alfa romeo f1

Ferrari su nuovi massimi storici a Piazza Affari, anche grazie al giudizio favorevole di Ubs. I titoli della societa’ del Cavallino Rampante, che sono arrivati a superare i 106 euro, stanno salendo dell’1,4%, attestandosi a quota 105,95 euro. La banca d’affari svizzera quest’oggi ha ribadito la raccomandazione di ‘Buy’ con target di rezzo a 160 dollari, in un report dal titolo ‘Il lusso che si muove piu’ velocemente‘.

Il sogno del presidente Sergio Marchionne si e’ dunque avverato: al momento della quotazione della societa’, avvenuta a Wall Street nell’ottobre 2015 (poi successivamente nel gennaio 2016 a Milano) il ceo di Fca e presidente di Ferrari aveva detto che Ferrari doveva essere paragonata a una societa’ del lusso e non al resto delle case auto. All’epoca le azioni erano state piazzate a 52 dollari.

Gli esperti di Ubs oggi sostengono che ‘Ferrari e’ un brand unico, con un numero limitato di competitor‘ i cui titoli possono arrivare a valere 160 dollari, applicando alla casa i multipli delle societa’ del lusso come Hermes che vantano un rapporto tra ev ed ebitda a 16,5 volte. Del resto per Ubs il mercato non ha ancora ben messo in conto il potere che la casa puo’ avere sul proprio listino prezzi e nemmeno la scarsa penetrazione del brand in alcuni mercati e fasce di clienti. Insomma Ferrari ha la possibilita’ di aumentare i volumi e vendere a prezzi piu’ elevati. La banca d’affari si aspetta un progresso medio annuo del 9% dei volumi e un miglioramento del mix dei prezzi attorno al 3% entro il 2022.

In tal modo nel giro di cinque anni Ferrari raggiungera’ 2 miliardi di ebitda e un free cash flow attorno a un miliardo. Multipli di questo genere – e’ sottolineato nel report prodotto da Ubs – si trovano solamente nel settore dell’alto di gamma del lusso. Un esempio su tutti e’ Hermes. Ubs scommette che Ferrari conquistera’ nuove aree geografiche e anche nuove classi di clienti. Non va infatti dimenticato, hanno commentato gli esperti dell’istituto elvetico, che il brand e’ poco diffuso in Asia, dove la penetrazione e’ ancora inferiore al 20%. L’imminente lancio di nuovi prodotti potrebbe conquistare nuove fasce di mercato. ‘Ovviamente – ha ricordato Ubs – mantenere il carattere di esclusivita’ e’ la vera sfida per la casa’.

D’altra parte, per Ubs, Ferrari ha spazio per crescere senza perdere smalto, considerando che ad oggi solamente lo 0,5% degli individui con un patrimonio superiore a 5 milioni di dollari possiede una Ferrari, mentre il 3% ha un orologio Patek Philippe, che alla fine e’ considerato il top di gamma nell’orologeria. Dal 2020 in avanti Ubs ritiene che Ferrari potra’ gestire meglio il mix dei prezzi, ottenenedone un contributo positivo del 3%, livello tra l’altro inferiore alla media di lungo periodo del settore del lusso attorno al 5%.

Per Ubs nel 2022 l’ebitda margin di Ferrari si spingera’ fino al 40% supportato anche dal fatto che la maggiore utilizzazione degli impianti di produzione innescata da un incremento dei volumi rendera’ piu’ efficiente l’azienda. Questo controbilancera’ i maggiori costi che la casa dovra’ sostenete per i modelli elettrici e ibridi. Inoltre un ulteriore upside potrebbe derivare da perdite piu’ contenute in Formula 1. Sullo sfondo rimane anche l’attenzione per l’investor day che la casa organizzera’ a settembre.