1° Maggio, Cgia: 4,6 milioni di italiani al lavoro nel ponte festivo. In cima i dipendenti di alberghi e ristoranti, Lombardia in testa
Nel periodo del ponte del 1° maggio, in Italia si registra una presenza significativa di lavoratori anche nei giorni festivi. Secondo i microdati Istat elaborati dalla Cgia, sono circa 4,6 milioni gli italiani che risultano attivi durante le festività, tra lavoratori dipendenti e categorie coinvolte nei servizi essenziali e nelle attività legate al turismo e al commercio. Il comparto con il maggior numero di dipendenti impegnati nei giorni festivi è quello degli alberghi e ristoranti, con 781.700 addetti. Seguono il settore della sanità e istruzione con 688.000 lavoratori e il commercio con 631.000. Nel complesso, questi tre settori concentrano oltre 2,1 milioni di lavoratori, pari a circa il 60% del totale dei dipendenti attivi durante le festività.
A livello percentuale, il 18,5% dei lavoratori dipendenti italiani è chiamato a lavorare anche nei giorni festivi. L’incidenza però varia molto da settore a settore: si arriva al 68,3% negli alberghi e ristoranti, al 27,6% nel commercio e al 24% nella pubblica amministrazione. Nel trasporto, invece, la quota è pari al 22,2%.
Le regioni con più lavoratori attivi nei festivi
In termini assoluti, la Lombardia guida la classifica con 567.700 dipendenti attivi nei giorni festivi. Seguono il Lazio (446.400), il Veneto (278.600) e il Piemonte con Valle d’Aosta (272.200). Se si guarda invece all’incidenza sul totale dei dipendenti, le percentuali più alte si registrano in Sardegna (25,2%), Lazio (23,2%) e Molise (22,6%). Secondo la Cgia, queste differenze sono legate alla struttura produttiva dei territori: nelle regioni con maggiore incidenza di servizi, turismo e commercio, la quota di lavoro festivo è più alta, mentre nelle aree con forte vocazione manifatturiera il fenomeno è meno marcato.
Nel confronto con il resto d’Europa, l’Italia si colloca nella parte bassa della classifica. La media Ue a 27 è pari al 20,3% dei lavoratori dipendenti impegnati nei giorni festivi, contro il 17,8% italiano. Tra i valori più alti si segnalano Paesi Bassi (38,4%), Malta (36%) e Danimarca (33,6%). Tra le grandi economie europee, solo la Germania registra un dato inferiore a quello italiano, pari al 14,4%.

