di Andrea Deugeni
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A maggio aveva fatto sapere che sarebbe dovuto restare per tutto “il piano industriale 2014-2018“, per “essere certo che venga eseguito“. Oggi, invece, ha fissato la data: a fine 2018, appena cioè raggiunti i target fissati per il prossimo quinquennio, farà le valigie, per “far sicuramente qualcos’altro”.
Sergio Marchionne, l’amministratore delegato di Fiat-Chrysler, anticipa in un’intervista esclusiva a Businessweek la sua volontà di lasciare un gruppo per cui, aveva detto a maggio nel corso della conferenza stampa di presentazione del piano industriale, “la successione è garantita“.
“Ci sono diverse cose che il prossimo amministratore delegato dovrà fare e che sono totalmente diverse da quelle che faccio io“, ha aggiunto Marchionne, manager 62enne, gli ultimi dieci dei quali trascorsi alla guida della Fiat, che, ricorda Businessweek, ne fanno l’amministratore delegato piu’ longevo tra le maggiori case automobilistiche europee.
“Il mio ruolo dovrà essere riconfigurato“, ha spiegato Marchionne alla vigilia della fusione con Chrysler, che sarà operativa nei prossimi giorni. Sul suo addio, Marchionne ha assicurato che non ci saranno ripensamenti. “Nessun cambio di idea, sono fatto così”, ha detto Marchionne, “e poi è giusto che vadano avanti i giovani”.
