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Casa, la Tasi costa più dell’Imu. Quanto si paga città per città

Casa, la Tasi costa più dell’Imu. Quanto si paga città per città
Più 89 euro a Mantova. A Pistoia 75 euro in più e 21 a Piacenza. E’ il conto che, secondo il Servizio Politiche Territoriali della Uil, il passaggio dall’Imu alla Tasi ha portato in dote agli abitanti di queste città che hanno già deliberato in giunta le caratteristiche della nuova tassa che nelle intenzioni del governo Letta è destinata a finanziare i servizi indivisibili forniti dai Comuni. Ma secondo le simulazioni anche a Bologna, Bari, Milano e Napoli…

Più 89 euro a Mantova. A Pistoia 75 euro in più e 21 a Piacenza. E’ il conto che, secondo il Servizio Politiche Territoriali della Uil, il passaggio dall’Imu alla Tasi ha portato in dote agli abitanti di queste città che hanno già deliberato in giunta le caratteristiche della nuova tassa che nelle intenzioni del governo Letta è destinata a finanziare i servizi indivisibili forniti dai Comuni. Un mini salasso che nel caso di Mantova si mangierà tutto il bonus Irpef che Matteo Renzi ha intenzione di dare in busta paga ai lavoratori dipendenti a maggio. Ma com’è possibile, se le aliquote Tasi sono più basse di quelle dell’Imu?

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La colpa è delle detrazioni che prima valevano 200 euro per tutte le prime abitazioni, a cui si aggiungevano 50 euro per ogni figlio sotto i 26 anni, mentre ora sono a discrezione dei sindaci. E i Comuni che per il momento hanno già deciso il da farsi sulle abitazioni hanno pensato di guardare non al reddito familiare, misurato con l’Isee o alla numerosità del nucleo, ma alla rendita catastale, anche se poco veritiera perché non ancora riformare.

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Il risultato è che ad eccezion fatta per Aosta, dove per le case non di lusso l’aliquota è stata fissata al livello base dell’1 per mille, in tutte le altre città ha subito delle variazioni al rialzo. Piacenza ha scelto il 3,3 per mille, introducendo però delle detrazioni per gli immobili con rendita catastale fino a 600 euro; Ravenna ha scelto il 2,5 per mille; stessa aliquota  Brescia, ma con l’esenzione degli immobili con rendita catastale fino a 400 euro; mentre Pistoia con il 2,5 per mille ha esentato dal pagamento gli immobili “popolari” (A/4 e A/5). Anche Modena ha scelto il 2,5 per mille con due detrazioni: esenzione per gli immobili con rendita fino a 320 euro ed un 50% per gi immobili con rendita catastale dai 320 euro ai 400 euro. Mantova ha invece scelto il 2,4 per mille e Cagliari il 2,1 per mille. Risultato del campioni è che nel 37,5% dei Comuni la TASI è più “cara” dell’IMU pagata nel 2012.