A- A+
Economia

Le banche italiane "hanno resistito" alla crisi e alla prolungata recessione, ma restano rischi legati alla debolezza dell'economia e ai legami con il debito sovrano. Il giudizio e' contenuto nel Rapporto sulla stabilita' finanziaria globale del Fondo monetario internazionale che tuttavia non manca di sottolineare il lavoro della banca d'Italia teso a rafforzare i presidi di capitale degli istituti e la loro efficienza e redditivita'.

Lo studio osserva anche come proprio lo stress sul debito sovrano, la debolezza intrinseca del sistema bancario e il rischio di credito delle aziende siano "le principali forze dietro i piu' alti tassi di interesse che si registrano sui piccoli prestiti in Spagna e in Italia". Il Fondo rileva un circolo vizioso tra debolezza delle aziende e debolezza delle banche. "In generale", scrivono i tecnici di Washington, "oltre i tre quarti del debito corporate in Portogallo e in Spagna e circa la meta' in Italia e' detenuto da aziende con un rapporto tra debito e patrimonio pari o superiore al 40%". Di piu': quasi il 50% del debito in Portogallo, il 40% in Spagna e il 30% in Italia e' in mano a compagnie con un tasso di copertura inferiore a uno. "Queste aziende", commenta il Fondo, "non saranno in grado di ripagare i loro debiti nel medio termine a meno che non intervengano riducendo il debito stesso, i costi operativi o le spese in conto capitale". Queste pressioni, insieme alla debolezza dell'economia, rileva ancora il Fondo, "hanno portato a un aumento di incagli e sofferenze, peggiorando la qualita' degli attivi nei bilanci delle banche". E gli istituti "hanno risposto all'aumentato rischio sui crediti alle aziende aumentando i tassi d'interesse, ridando il via al circolo".

"Nell'area dell'euro, gli ulteriori progressi nella riduzione dell'eccesso di debito e nel rafforzamento dei bilanci bancari devono procedere mano nella mano con il rafforzamento dell'architettura finanziaria dell'Eurozona e il completamento dell'agenda dell'unione bancaria". L'esortazione e' contenuta nel Rapporto sulla stabilita' finanziaria globale del Fondo monetario internazionale, secondo cui "e' necessario ripristinare la fiducia degli investitori nei bilanci delle banche e rafforzare i flussi di credito alle imprese sane".

Il Fondo promuove le politiche adottate per superare la crisi dei debiti sovrani che, afferma il Rapporto, "hanno rafforzato l'impegno collettivo per l'euro". E tuttavia, non mancano di rilevare i tecnici di Washington, "mentre le condizioni della raccolta sono migliorate, la frammentazione finanziaria persiste, consentendo al circolo vizioso tra banche, debiti aziendali e debiti sovrani di continuare nelle economie sotto stress". Secondo il Fondo, "le banche che non sono in grado di raggiungere i requisiti di capitale richiesti attraverso i profitti trattenuti dovranno raccogliere capitale fresco sui mercati o tagliare i bilanci". Nel periodo compreso tra il terzo trimestre 2011 e il secondo trimestre del 2013 il processo di 'develeraging' ha raggiunto i 2.500 miliardi di dollari su base lorda e circa 2.100 miliardi di dollari su base netta. "Circa il 40% della riduzione", osserva il Fondo, "e' avvenuta attraverso un taglio degli impieghi e il rimanente o tramite il ridimensionamento delle esposizioni 'non core' o attraverso la vendita di parte della loro attivita'".

Tags:
fmibancheitaliane
Loading...

i più visti

casa, immobiliare
motori
Gladiator segna il ritorno del marchio Jeep® nel segmento dei pick-up

Gladiator segna il ritorno del marchio Jeep® nel segmento dei pick-up


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.