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Economia

Chiude in rosso la Borsa di Milano: il Ftse Mib, arrivato a cedere oltre il 2%, perde sul finale l'1,54% a 15.675 punti e l'All Share l'1,43% a 16.644. Una giornata sempre negativa per il mercato italiano, con piazza Affari vittima dell'incertezza politica e maglia nera in Europa. Dopo i dati negativi sul manifatturiero dell'Eurozona e l'avvio debole di Wall Street, Milano e' risalita dai minimi grazie ad alcune indicazioni macro migliori delle attese arrivate dagli Usa e al conseguente recupero di Wall Street.

Sul listino chiudono pesanti banche e industriali. Scivolone di Mediaset (-8,01%), male Telecom (-3,54%); sale, in controtendenza, Luxottica (+1,74%). Scambi stabili, sugli 1,9 miliardi di controvalore.

In particolare, tra gli istituti di credito cade Mediobanca (-3,56%), Unicredit cede l'1,9% mentre Intesa Sanpaolo annulla il calo sul finale (-0,16%); in rosso Mps (-2,27%) e le popolari (Bpm -2,5%, Banco Popolare -3,48%). Flessione anche per Generali (-1,85%).
Nel comparto industriale, la maglia nera va a Finmeccanica (-4,67%) seguita da Pirelli (-3,71%), Fiat Industrial (-4,13%) e Fiat (-2,34%), in attesa dei nuovi dati sulle immatricolazioni.
Continua invece a salire, dopo i conti, Prysmian (+0,66%). Ribassi per gli energetici, con Enel -1,88%, Eni -1,32%, A2a -4,32% ed Enel green power -4,16%. Sale, in controtendenza, Luxottica (+1,74%) che ieri annunciato conti 2012 in crescita e l'aumento del dividendo. Nel lusso, poco mossa Tod's (-0,18%), guadagna terreno Ferragamo (+0,33%).

Brillanti Parmalat (+3,05%) e Diasorin (+1,08%). Sul listino completo, segno negativo per Telecom Italia media (-1,29%) dopo che la societa' ha confermato il percorso per la cessione di La7 a Cairo communication (-0,6%) in seguito alle indiscrezioni su nuove offerte arrivate per la tv.

Anche le altre borse europee chiudono negative ma riescono a ridurre le perdite grazie al recupero di Wall Street, spinta da alcuni positivi dati macro. Restano pero' numerosi i fattori che spingono al ribasso, dalla crescita della disoccupazione nell'Eurozona al rallentamento dell'industria cinese, dall'instabilita' politica in Italia fino ai tagli automatici alla spesa che si abbatteranno stanotte sull'economia Usa senza un'intesa tra Repubblicani e Democratici. Il Dax di Francoforte perde lo 0,39% a 7.711,39 punti, il Cac 40 di Parigi cede lo 0,62% a 3.699,95 punti, l'Ibex di Madrid arretra dello 0,52% a 8.187,1 punti. In controtendenza Londra, dove l'Ftse 100 guadagna lo 0,28% a 6.378,60 punti.

Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti chiude a 338 punti, dopo aver toccato un picco di giornata a 343 punti. Il rendimento e' al 4,79%. Le pressioni restano al rialzo a causa dell'instabilita' politica nel paese. Il differenziale Bonos/Bund si attesta a 369 punti per un tasso del 5,10%.

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