A- A+
Economia

Chiusura di seduta in buon rialzo per la Borsa valori, spronata dai positivi dati sull'andamento economico dell'eurozona e dal nuovo calo dello spread. L'indice Ftse Mib segna un progresso dell'1,26% a 16.442 punti, All Share sul +1,21%. Per Piazza Affari un altro passo avanti, favorito dall'indice Pmi dell'eurozona, che attesta a luglio un aumento della produzione manifatturiera in particolare in Francia e Germania.

Sull'andamento delle borse europee pesano positivamente i dati della trimestrale di Apple e negativamente quelli sui deludenti dati manifatturieri in Cina. Negli Stati Uniti ha battuto le attese la trimestrale di Apple, che riporta un po' di ottimismo in vista dei prossimi appuntamenti societari: oggi tocca, tra gli altri, a Caterpillar, Ford, Boeing e Facebook. Proprio i bilanci del comparto tecnologico sono quelli che fino ad ora hanno deluso le aspettative.

La Apple ha chiuso infatti il terzo trimestre meglio delle attese nei conti (ricavi a 35,3 miliardi di dollari, contro i 35,2 previsti) e anche per quanto riguarda i prodotti. Ha venduto 31,2 milioni di iPhone, 14,6 milioni di iPad e 3,8 milioni di Mac. ''Siamo molto orgogliosi dei dati sull'iPhone e per la forte crescita dei ricavi da iTunes'', ha detto il Ceo Tim Cook. ''Stiamo anche lavorando duramente - ha confermato - a nuovi stupefacenti prodotti che presenteremo in autunno e nel 2014'.

Sul fronte macroeconomico arriveranno, invece, i dati sulle richieste di nuovi mutui e sulla vendita di nuove case; gli ultimi dati immobiliari avevano deluso le attese. Mentre sul mercato secondario, lo spread Btp-Bund scende sotto 280 punti: rendimento al 4,33%. Divario Spagna-Germania a 308 punti. Ieri sera Wall Street, prima di conoscere i conti di Apple, ha chiuso contrastata: l'indice Dow Jones a fine giornata ha segnato un rialzo dello 0,14% a 15.567,74 punti mentre il Nasdaq ha chiuso in ribasso dello 0,59% a 3.759 punti.

Intanto la Cina è tornata a preoccupare i mercati, perché al di là delle dichiarazioni d'intento di Pechino (il governo "non intende tollerare" un andamento del Pil inferiore al +7%) resta il fatto che l'economia sta nettamente rallentando. Secondo una rilevazione preliminare del Pmi (Purchasing managers index), il dato che anticipa l'andamento del settore manifatturiero attraverso le impressioni dei direttori degli acquisti, in luglio la contrazione è stata più forte delle attese.

Tags:
borsemercati
Loading...

i più visti

casa, immobiliare
motori
Gladiator segna il ritorno del marchio Jeep® nel segmento dei pick-up

Gladiator segna il ritorno del marchio Jeep® nel segmento dei pick-up


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.