
Le borse europee chiudono in calo una seduta influenzata in negativo dalle prese di beneficio e dei deludenti dati giunti dagli Usa su occupazione e settore dei servizi.
Lo stallo politico in Italia continua però a pesare, come dimostra lo scivolone di Piazza Affari, dove l’Ftse Mib cede il 2,28% a 15.200,30 punti, una flessione molto più marcata di quella registrata dalle altre piazze del vecchio continente e legata alle ingenti vendite sui bancari.
Il Dax di Francoforte arretra dello 0,87% a 7.847,75 punti, il Cac 40 di Parigi lascia sul terreno l’1,32% a 3.754,96 punti, l’Ftse 100 di Londra perde l’1,08% a 6.420,28 punti, l’Ibex di Madrid segna -1,81% a 7.904,3 punti.
Da segnalare la ritirata del comparto telecomunicazioni, dopo la smentita di un opa congiunta su Vodafone da parte di Verizon e At&T, rumor che ieri aveva fatto salire notevolmente le quotazioni delle aziende del settore. France Telecom segna -4,67%, Telecom -5,38%, Telefonica -2,40%, Vodafone -3,02% e Deutsche Telekom -0,37%.
