Piazza Affari chiude col segno meno una giornata all’insegna della cautela, in linea con Wall Street e gli altri listini europei. Dopo una prima parte di seduta incerta, gli indici si sono stabilizzati in calo sulla scia di New York per concludere con il Ftse Mib a -0,43% (16.061 punti).
Lo spread Btp/Bund chiude a quota 315. Il rendimento si attesta al 4,60%. Il differenziale tra Bonos spagnoli decennali e omologhi tedeschi si assesta a 347 punti per un tasso del 4,92%.
Chiusura in calo anche per le principali borse europee. Il Dax di Francoforte ha terminato le contrattazioni con un calo dello 0,19% a 8.042 punti. Il Cac40 di Parigi ha perso lo 0,71% a 3.844 punti, l’Ftse 100 di Londra lo 0,61% a 6.489 punti e l’Ibex di Madrid lo 0,45% a 8.619 punti.
Sul paniere principale milanese, contrastati bancari, energetici e industriali. Boom di Bper. Bene A2a, Saipem Ansaldo e Telecom. In deciso calo Fiat industrial e Generali.
L’All Share ha ceduto lo 0,45% a 17.107 punti. I tre scrutini a vuoto per l’elezione dei presidenti di Camera e Senato nel primo giorno della XVII legislatura non hanno influito sull’andamento dei listini, su cui comunque e’ prevalsa la cautela dopo i consistenti guadagni della vigilia.
Tra gli istituti di credito, boom di Bper (+10,48%) all’indomani dei conti. Toniche anche Banco popolare (+4,21%) e Bpm (+3,63%). Dopo una prima parte di seduta positiva e la virata in calo in seguito alla diffusione dei conti, chiude in cauto rialzo Unicredit (+0,58%). Giu’ Mediobanca (-3,02%) e Intesa sp (-1,68%).
Nell’energia, in calo Enel (-1,21%), con Deutsche Bank che ha tagliato il prezzo obiettivo da 3,30 a 2,80 euro (Enel gp -1,52%). Molto bene A2a (+5,84%, all’indomani dei conti). Eni -1,41%; Saipem +2,04%.
Tra gli industriali, in rialzo Fiat (+0,67%), male il titolo industrial (-3,03%); in calo Finmeccanica (-1,15%). Bene Ansaldo (+2,74%), con il ‘buy’ di Natixis. Toniche anche Telecom (+2,31%) e Ferragamo (+2,25%).
