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Economia
Piazza Affari la peggiore d'Europa. Colpa della Bundesbank

La settimana finanziaria si apre male per le Borse europee che hanno chiuso in territorio negativo. Come spesso accade ultimamente quando prevale l'Orso in Borsa è Milano a vestire la maglia nera. Infatti il Ftse Mib di Piazza Affari ha ceduto l'1,48% contro lo 0,87% medio europeo sintetizzato dall'indice Eurostoxx. È andata male anche Francoforte (Dax 30 a -1,1%) dopo che la Bundesbank ha evidenziato il rallentamento dell'economia tedesca nel secondo trimestre del 2014 (Pil fermo).

E' questa è senza dubbio una delle notizie che hanno contribuito al cattivo andamento dei listini. Unitamente alle tensioni nell'area russo-ucraina e nel Medio Oriente. Senza dimenticare il nutrito calendario di dati macroeconomici e di conti societari previsto per la settimana che consigliano ancora cautela agli investitori.

Flessione superiore a un punto percentuale per Yoox. In netto calo Fiat, Finmeccanica, Exor, Cnh, e Saipem. Scatto di Maire Tecnimont che ha annunciato un'intesa per realizzare un megacomplesso di fertilizzati in Indiana.

Tra i bancari correzione prevedibile per Banca Popolare dell'Emilia Romagna nella prima seduta di negoziazione dopo il termine dell'operazione di aumento di capitale. Le azioni dell'istituto modenese scivolano del 2,3% a 6,43 euro. Le adesioni all'aumento hanno riguardato il 99,77% delle azioni offerte permettendo di raccogliere 747,9 milioni. Le nuove azioni erano state offerte in opzione a 5,14 euro in un rapporto di 7 ogni 16 possedute.

Ancora un pesante tonfo per Screen Service (-13%) dopo che il primo socio Screen Group è stata messa in liquidazione e trasformata in srl. In Europa, male il comparto auto. Brilla Julius Baer (+6%) dopo i conti. A Londra +2% per Tesco che ha annunciato il cambio della guardia alla guida del gruppo.

I dati macro non confortano: nel mese di maggio l'indice destagionalizzato degli ordini all'industria è sceso del 2,1% rispetto al +3,6% di aprile, rivisto da +3,8%, rende noto Istat. E poi - come detto - è arrivata la doccia fredda anche dalla Germania. Per il secondo trimestre 2014 Bundesbank prevede una fase di stagnazione per l'economia tedesca, con il Pil che dovrebbe restare sullo stesso livello dei tre mesi precedenti. È quanto scrive la banca centrale tedesca nel suo bollettino mensile pubblicato stamani. Per la Bundesbank in frenata ad aprile e maggio industria e settore edile.

Lo spread BTp-Bund resta stabile in area 160 con il rendimento del BTp decennale al 2,79% e il Bund tedesco non lontano dal minimo storico (1,12%) (rendimenti dei bond dell'Eurozona).
 

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