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Economia

E' Paolo Momigliano il nuovo presidente della Fondazione Carige. Lo ha nominato oggi il consiglio di indirizzo dell'ente con 17 voti a favore. Altri 10 consiglieri si sono invece espressi a supporto di Giuseppe Casale, docente universitario presso la facoltà di Scienze Politiche di Genova, e uno ha votato scheda bianca. Momigliano, ex presidente di Amiu, l'azienda che gestisce i rifiuti nel capoluogo ligure, succede a Flavio Repetto, sfiduciato dal consiglio di indirizzo lo scorso 30 ottobre.

"Sono consapevole che mi attende un lavoro impegnativo. Cercheremo di farlo insieme, cercando di ridare unità di lavoro e di intenti alla Fondazione, sapendo che la città, il territorio e la regione hanno bisogno di una Fondazione forte e di una banca autorevole", ha affermato il neo presidente che vuole intervenire su due temi: le nuove povertà e il lavoro. "Mi sembrano le situazioni di maggiore emergenza in questa regione così come in Italia", ha spiegato.

Sempre circa le azioni future, Momigliano ha poi aggiunto che "con il segretario generale faremo un programma di lavoro. C'è l'esigenza di convocare al più presto il cda e quindi di cominciare a lavorare al più presto". La nomina odierna fa seguito alla fumata nera della scorsa riunione del consiglio di indirizzo dalla Fondazione, cui fa capo il 46,6% del capitale di Banca Cairige, chiamato inoltre a nominare il nuovo cda.

Sulla nomina di Momigliano incombeva un nodo di tipo procedurale: le dimissioni del consigliere Riccardo Guatelli, indirizzate genericamente alla Fondazione e non agli organi preposti e arrivate nelle settimane scorse per far posto al candidato Remo Pertica, poi ritiratosi, avrebbero potuto risultare non valide. Così non è avvenuto e Momigliano è stato cooptato consigliere di indirizzo, con 22 voti favorevoli, 3 contrari e 2 schede bianche su 27 votanti, subentrando a Guatelli, ritenuto infine dimissionario con 15 voti favorevoli.

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