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FonSai, Mediobanca-UniCredit rischiano. Da possibili parti civili a imputate

PAOLO LIGRESTI SALVATORE LI
 

La posizione dei Pm di Torino sulle banche è chiara. Nell’affaire Ligresti, Mediobanca e UniCredit sono parte lesa, tant’è che i rispettivi amministratori delegati, nell’ordine, Alberto Nagel e Federico Ghizzoni sono stati sentiti come persone informate dei fatti. Un happy ending per gli istituti di credito che sarebbero così parti civili.

Ma, c’è un ma. Facendo leva su un’eccezione di competenza, i legali dei Ligresti hanno chiesto invece che il processo sia spostato a Milano. Giovedì, il Tribunale di Torino deciderà se tenere l’inchiesta o trasferirla a Milano, accogliendo le rischieste degli avvocati della famiglia di Don Salvatore.

Non è una questione di lana caprina, perché la filosofia delle due inchieste (falso in bilancio e aggiotaggio) è profondamente diversa. A Torino, i pm si sono concentrati interamente sulle malefatte della famiglia Ligresti e dei loro ex manager, mentre a Milano il pm Luigi Orsi che indaga sui reati finanziari ha un raggio di azione più ampio e mette in discussione anche il ruolo giocato da Isvap, Consob e Mediobanca.

UniCredit e Mediobanca, quindi, potrebbero passare da semplici parti civili a imputati. Da chi dipenderà? Dai magistrati di Torino (il cui responso arriverà giovedì) e dal giudizio di Luigi Orsi che arriverà dopo.