Frequenze mobili gratis fino al 2037, Agcom presenta il conto agli operatori
Agcom ha deliberato l’avvio della consultazione pubblica relativa alla definizione del quadro regolatorio per il rinnovo dei diritti d’uso delle frequenze mobili in scadenza nel 2029. L’Autorità prevede dunque di rinnovare tutti i diritti d’uso delle frequenze al 2037 (e di prorogare alla stessa data quelli della banda 28 GHz), senza esborsi per gli operatori ma a fronte di specifici obblighi in termini sia di investimenti per migliorare la copertura e la qualità dei servizi, sia di accesso a favore di altri fornitori di reti e di servizi.
E quindi, nell’ottica di promuovere la concorrenza, si prevede che per l’intera durata del rinnovo, i tre principali operatori mobili (Tim, Fastweb+Vodafone e Wind Tre) siano tenuti a fornire servizi di accesso al quarto operatore (Iliad) e ai fornitori di servizi, inclusi gli operatori mobili virtuali.
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Ovviamente il provvedimento prevede un adeguato sistema di verifica degli impegni presi, da effettuare attraverso misure sul campo, come già avviene in altri Paesi Ue. La consultazione si chiuderà il 5 ottobre prossimo. La decisione dettaglia le condizioni di assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze mobili nelle bande 800, 900, 1500, 1800, 2100, 2600, 3400-3600 MHz e delle frequenze fixed wireless (Fwa) a 28 GHz, secondo la cosiddetta ‘opzione rinnovo’, già proposta nella precedente consultazione.
Da sottolineare che l’asta per le frequenze 5G del 2018 aveva fruttato allo Stato 6,5 miliardi di euro e svuotato le casse degli operatori che poi hanno faticato parecchio sul fronte degli investimenti e dei bilanci.
Sul rinnovo frequenze è intervenuto anche il direttore generale di Inwit, Diego Galli, il quale auspica che Agcom possa introdurre un quadro normativo che preveda anche la salvaguardia delle infrastrutture esistenti per la rete mobile scoraggiando la duplicazione delle stesse come invece ventilato da Tim e Fastweb che hanno inviato alla società delle torri il recesso dal contratto.

