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“Fuga di cervelli? È la bugia più diffusa”: il Festival del Lavoro 2027 sfida i luoghi comuni. Al centro IA, inverno demografico e formazione

Presentata a Roma la 18ª edizione del Festival del Lavoro, dal 28 al 30 aprile 2027 a “La Nuvola”. Ministero, Inps e Inail concordi sulla necessità di nuove competenze e politiche per l’inverno demografico

“Fuga di cervelli? È la bugia più diffusa”: il Festival del Lavoro 2027 sfida i luoghi comuni. Al centro IA, inverno demografico e formazione
Rosario De Luca

Festival del Lavoro 2027, dal 28 al 30 aprile 2027 a Roma: focus su IA, longevità e formazione

Intelligenza artificiale, longevità e formazione: tre forze che stanno ridisegnando il nostro modo di lavorare, vivere e crescere. È da questo intreccio di trasformazioni che nasce il tema della 18ª edizione del Festival del Lavoro, in programma dal 28 al 30 aprile 2027 al Centro Congressi “La Nuvola” di Roma, dal titolo evocativo: “Oltre il lavoro, la persona”. Un cambiamento epocale, quello raccontato dal Festival, che sta già impattando profondamente sul mercato del lavoro e che si prepara a ridefinire la società e la stessa condizione umana nei prossimi anni. L’evento è stato presentato ieri in una cornice d’eccezione: la terrazza della Rinascente di via del Tritone, a Roma. Alla presentazione hanno preso parte dirigenti ed esponenti di alcune tra le istituzioni più autorevoli che hanno patrocinato l’edizione 2026 del Festival.

Per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali erano presenti il Capo Dipartimento Politiche Attive, Vincenzo Caridi, e il Direttore centrale delle Politiche Attive, Massimo Temussi. Per l’Inail è intervenuto il Direttore Generale Marcello Fiori, mentre per l’Inps ha portato il proprio contributo il Direttore Generale Valeria Vittimberga. Tutti hanno posto l’accento su due grandi sfide del nostro tempo: la formazione necessaria per governare i sistemi di intelligenza artificiale nei processi produttivi e le strategie per affrontare l’inverno demografico.

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Rosario De Luca: “Il nostro sistema di tutele funziona”

“La persona e il lavoro rappresentano il binomio imprescindibile per rendere dignitosa la vita umana. Mettere a frutto, tramite il lavoro, il proprio talento e le proprie capacità consente all’individuo di raggiungere una soddisfazione che non è solo economica, ma soprattutto personale. Questo è il motivo per il quale abbiamo scelto di dedicare la prossima edizione del Festival al capitale umano”, ha dichiarato Rosario De Luca, Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro. De Luca ha poi ripercorso il cammino della categoria: “Il mondo del lavoro è cambiato, e con esso siamo cambiati anche noi. Siamo partiti in maniera artigianale, ma oggi abbiamo la capacità di partecipare attivamente al dibattito pubblico. Rappresentiamo 1.800.000 aziende e 10 milioni di lavoratori: questo ci dà una visione d’insieme delle criticità e dei problemi del mercato del lavoro italiano.”

Il presidente è intervenuto anche sul tema della cosiddetta fuga dei cervelli, definendola “una delle bugie più diffuse”: “Le persone vanno all’estero, ma poi tornano. Il problema è che il ritorno non fa notizia, mentre la partenza sì. I dati raccontano una realtà diversa da quella percepita: non si fugge dall’Italia. Il nostro sistema di relazioni industriali e la nostra caratterizzazione collettiva sono unici: abbiamo un welfare che altri paesi non hanno, e all’estero il costo della vita è spesso più alto del nostro. Certo, il mercato del lavoro è cambiato, ma il nostro sistema di tutele funziona. Il nostro contributo tecnico al dibattito pubblico è proprio questo: arricchirlo con idee oggettive, basate sui dati”.

Infine, De Luca ha anticipato alcune novità sull’edizione 2027 del Festival: “Nel 2027 il Festival crescerà ancora. Abbiamo già avuto numerosi confronti e vogliamo creare nuove sinergie, coinvolgendo anche le università. A naso, pensiamo che sarà un aprile molto, molto caldo…”

Formazione, welfare e PNRR

Vincenzo Caridi, Capo Dipartimento Politiche Attive del Ministero del Lavoro, ha poi sottolineato come, in futuro, la competitività dipenderà dalla capacità di trasformare l’innovazione in competenze diffuse: “Diffuse è l’aggettivo più importante. Oggi abbiamo un record di occupazione e disponiamo di molti strumenti avanzati, ma il tema su cui lavorare è come far crescere le competenze dei giovani e, allo stesso tempo, riqualificare quelle di chi è già occupato. Oggi contiamo più di 15.000 contratti attivi che prevedono il premio di produttività, in crescita rispetto al 2015 e tassato solo all’1% grazie all’ultima legge di bilancio. A questo si aggiunge il welfare: poterlo inserire all’interno del premio di produttività sarà un vero booster per il sistema.”

A fargli eco Massimo Temussi, Direttore centrale delle Politiche Attive: “Il piano GOL ha centrato l’obiettivo grazie alle politiche attive. GOL è il miglior progetto del PNRR: ha raggiunto pienamente il target. Un risultato reso possibile da una sinergia tra Stato e Regioni, un sistema di multi-governance che ha saputo far convergere tutti gli attori coinvolti.”

La voce dell’Inps

Alla domanda su cosa stia facendo l’Inps per contrastare l’inverno demografico, elemento ormai strutturale, ha risposto Valeria Vittimberga, Direttore Generale dell’Inps: “Il sistema è solido, e il calo demografico è un fenomeno generalizzato a livello globale. Non dobbiamo allarmarci, ma prepararci per tempo. Dobbiamo collaborare sul fronte delle politiche attive. Abbiamo una cassaforte enorme ancora da valorizzare pienamente: quella delle donne. C’è un desiderio di inclusività a cui non si può rispondere in maniera solo essenzialistica, ma va integrato in politiche più ampie. Anche le politiche sulla natalità vanno gestite con attenzione: senza figli non si cresce. C’è poi la questione dei caregiver, su cui va fatto sicuramente di più. E infine c’è l’intelligenza artificiale, che resta la regina di tutte le discussioni e che trasformerà sicuramente il modo di produrre e di lavorare.”

La voce dell’Inail

Ha chiuso gli interventi Marcello Fiori, Direttore Generale dell’Inail, che si è soffermato sul tema della prevenzione: “L’Inail continua la propria mission, che si può riassumere in un claim semplice: le persone al centro. In fondo, la vera ricchezza della società sono le persone.” Fiori ha poi espresso una posizione di cautela sul fronte dell’intelligenza artificiale: “Sono scettico sui progressi dell’IA. Penso che vada mantenuto un atteggiamento prudente. Il concetto etico nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale va preservato e non può sfuggire di mano, perché l’IA è piena di rischi, ed è particolarmente rischiosa per quanto riguarda la sostituzione dei cicli produttivi.”

“Fuga di cervelli? È la bugia più diffusa”: il Festival del Lavoro 2027 sfida i luoghi comuni. Al centro IA, inverno demografico e formazione
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