Il mercato italiano del gas registra una piccola flessione nella rilevazione del 15 ottobre. L’indice IGI perde 51 centesimi per megawattora rispetto a mercoledì. Il dato riguarda le contrattazioni all’ingrosso e non rappresenta una variazione immediata delle tariffe domestiche.
Il Gme pubblica il riferimento giornaliero usato dagli operatori per le coperture e i contratti
Scende leggermente il prezzo del gas sul mercato italiano. Giovedì 15 ottobre 2026 il valore dell’indice IGI (Italian Gas Index) si attesta a 88,89 euro per megawattora, in ribasso rispetto agli 89,40 euro/MWh registrati il 14 ottobre.
La variazione giornaliera è di 0,51 euro per megawattora in meno, equivalente a una flessione di circa lo 0,57%.
L’indice viene calcolato quotidianamente dal Gestore dei Mercati Energetici (Gme) sulla base delle negoziazioni del gas naturale e consente agli operatori di valutare l’andamento dei prezzi sul mercato italiano.
L’Italian Gas Index viene utilizzato anche come parametro di riferimento per le operazioni di copertura finanziaria (hedging) e per i contratti di fornitura. Il calo registrato nella rilevazione odierna riguarda il mercato all’ingrosso e non comporta automaticamente una riduzione del prezzo del gas nelle bollette di famiglie e imprese.
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