Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, evita di schierarsi sul possibile ritorno delle forniture russe e chiede scelte energetiche senza ideologia. Priorità alla sovranità del Paese e alla competitività delle imprese, mentre l’iperammortamento avrebbe già favorito oltre 7 miliardi di investimenti.
Il leader degli industriali guarda all’Europa: giovedì l’iniziativa sulle quote di emissione
Confindustria chiede la sospensione dell’Ets, il sistema europeo di scambio delle quote di emissione, e punta a portare la richiesta in Europa già giovedì 15 ottobre. Lo ha annunciato il presidente degli industriali Emanuele Orsini, intervenendo a margine dell’assemblea di Assolombarda a Milano, dove ha affrontato anche la questione dell’eventuale ritorno del gas russo sui mercati.
“Io non entro nel tema gas russo o non gas russo, non è di mia competenza. Io credo che oggi noi abbiamo bisogno di dire anche la verità, che non ci può essere ideologia sull’energia”, ha dichiarato Orsini rispondendo a una domanda sulle forniture provenienti dalla Russia.
Il presidente di Confindustria ha quindi collegato le politiche energetiche ai costi sostenuti dalle aziende italiane e alla loro capacità di competere sui mercati internazionali. “L’energia è un tema di competitività perché lo vediamo in Europa: noi andremo già giovedi’ proprio per sostenere il fatto che dovra’ essere sospeso l’Ets”. Orsini ha insistito anche sull’autonomia energetica nazionale, indicando il settore come una delle priorità per l’industria italiana. “Dobbiamo lavorare ancora molto sull’energia, sulla sovranita’ del Paese. Credo che quella sia una priorità. Abbiamo bisogno che il Paese sia competitivo con gli altri Paesi, sia europei, ma anche quelli che sono al di fuori del nostro continente”.
Iperammortamento, Orsini rivendica oltre 7 miliardi di investimenti
Oltre alle richieste sull’energia, Orsini ha difeso l’iperammortamento, la misura fiscale pensata per incentivare gli investimenti delle imprese. Secondo il presidente di Confindustria, il provvedimento ha già prodotto risultati positivi e dovrebbe essere confermato per sostenere la crescita economica: “Continuare con gli investimenti: l’iperammortamento ha funzionato. E’ riuscito a dare anche un aiuto alla crescita del Pil, perché abbiamo visto le richieste fatte già nei primi mesi a fronte di due miliardi e mezzo del governo: già oltre 7 miliardi di investimenti, quindi è molto positivo”.
Orsini ha così rivendicato oltre 7 miliardi di investimenti a fronte dei 2,5 miliardi messi a disposizione dal governo, chiedendo di continuare a sostenere le aziende attraverso gli incentivi agli investimenti produttivi.


