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Gasolio, sconto sulle accise fino al 26 agosto: quanto si risparmia e cosa cambia se non verrà prorogato

Taglio delle accise sul gasolio confermato fino al 26 agosto. Lo sconto vale circa 17 centesimi al litro considerando anche l’Iva

Gasolio, sconto sulle accise fino al 26 agosto: quanto si risparmia e cosa cambia se non verrà prorogato
gasolio pompa benzina

Lo sconto sulle accise del gasolio resta in vigore anche il 25 e 26 agosto 2026. L’aliquota scende a 532,90 euro per mille litri e il beneficio complessivo alla pompa, considerando anche l’Iva, arriva a circa 17 centesimi al litro rispetto all’aliquota ordinaria.

Accise gasolio: quanto si risparmia con il taglio

Il decreto del ministero dell’Economia pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 agosto prolunga per altre due giornate la riduzione dell’accisa sul gasolio già applicata nelle settimane precedenti.

Per il 25 e 26 agosto 2026 l’aliquota è fissata a 532,90 euro ogni mille litri, pari a 53,29 centesimi per litro. Il livello ordinario previsto per il gasolio nel 2026 è invece di 672,90 euro per mille litri, cioè 67,29 centesimi al litro. La differenza è quindi di 14 centesimi di accisa per ogni litro.

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Il vantaggio per l’automobilista è leggermente superiore perché sul prezzo del carburante viene applicata anche l’Iva al 22%. La minore accisa riduce a sua volta la base su cui viene calcolata l’Iva. Il beneficio fiscale complessivo arriva così a circa 17,1 centesimi al litro.

In termini pratici:

  • 20 litri di gasolio: circa 3,40 euro di risparmio;
  • 30 litri: circa 5,10 euro;
  • 40 litri: circa 6,80 euro;
  • 50 litri: circa 8,50 euro;
  • 60 litri: poco più di 10 euro.

Si tratta del risparmio fiscale teorico rispetto al prezzo che deriverebbe dall’applicazione dell’aliquota ordinaria. Il prezzo effettivamente esposto dai distributori dipende anche dalle quotazioni dei prodotti raffinati, dai costi logistici e dai margini degli operatori.

Accise gasolio: perché lo sconto è stato prorogato fino al 26 agosto

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, di concerto con il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, ha utilizzato il meccanismo delle cosiddette accise mobili.

La legge permette al governo, quando l’aumento del prezzo internazionale del petrolio produce maggiori entrate Iva, di utilizzare una parte di quell’extragettito per ridurre temporaneamente le accise sui carburanti.

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Il decreto del 20 agosto utilizza 20,8 milioni di euro di maggior gettito Iva registrato nel periodo compreso tra il 1° e il 31 luglio. Le risorse finanziano il taglio nelle giornate del 25 e 26 agosto.

La misura prosegue senza interruzioni quella prevista dal decreto legge del 5 agosto, che aveva già fissato l’accisa sul gasolio a 532,90 euro per mille litri dal 7 al 24 agosto.

Accise gasolio: cosa succede dal 27 agosto

Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale indica espressamente come ultimo giorno mercoledì 26 agosto. Senza un nuovo intervento del governo, dal 27 agosto viene meno questa riduzione temporanea.

Il ritorno dall’aliquota agevolata di 532,90 euro a quella ordinaria di 672,90 euro per mille litri comporterebbe un aumento fiscale teorico di circa 17 centesimi al litro, Iva compresa. L’effetto immediato sui prezzi dei distributori potrebbe però essere diverso, perché nello stesso periodo possono cambiare le quotazioni internazionali del gasolio.

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Il provvedimento arriva mentre i carburanti restano sopra i livelli delle settimane precedenti. Il 22 agosto i dati del ministero delle Imprese e del Made in Italy riportati dall’ANSA indicavano un prezzo medio self del gasolio di 2,128 euro al litro sulla rete stradale nazionale e di 2,200 euro al litro in autostrada.

Per gli automobilisti la data da tenere a mente è quindi il 26 agosto. È l’ultimo giorno coperto dal provvedimento attualmente in vigore; eventuali riduzioni successive richiedono un’ulteriore decisione del governo.

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