Generali chiude il 2019 con un utile operativo record a 5,2 miliardi (+6,9%) “grazie al contributo di tutti i segmenti di business” e conferma i target 2020 nonostante il Coronavirus. L’utile netto invece sale a 2,7 miliardi (+15,7%), anche se escludendo le operazioni di liability management si attesta a 2,4 miliardi (+6,6%) e porta così il Cda della compagnia triestina a proporre un dividendo di 0,96 euro, in crescita del 6,7% rispetto al 2018. Risultati che stanno sostenendo il titolo in Borsa dove gli investitori approfittano dei cali di ieri per comprare.
Per quanto riguarda la raccolta il Vita arriva a 13,6 miliardi (+19,6%) e il Danni a 21,5 miliardi (+3,9%) con premi lordi complessivi a quasi 70 miliardi (+4,3%).
Il Combined Ratio si attesta a 92,6% (in calo di 0,4 punti percentuale) e il Solvency Ratio al 224% (dal 217% di fine 2018). Per quanto riguarda il Coronavirus, il gruppo sottolinea come ‘in un contesto di maggiore incertezza e volatilita legato all’ulteriore diffusione del Covid-19, sui cui impatti di medio termine al momento non e’ possibile effettuare una stima ragionevole, il nostro focus rimane l’esecuzione disciplinata della strategia’. Tuttavia, conferma gli obiettivi del piano strategico Generali 2021, con una crescita degli utili per azione tra il 6% e l’8%, un RoE medio superiore all’11,5% e un dividend pay-out ratio tra il 55% e il 65%.
La strategia di Generali per future acquisizioni non cambia. “Abbiamo una posizione di solvibilità e di liquidità forte, abbiamo sempre detto che abbiamo tra i 3 e i 4 miliardi da allocare per l’M&A, questo non cambia, ci possono essere delle opportunità con questi mercati, vedremo. Saremo molto disciplinati ma la nostra potenza di fuoco e di liquidità rimane molto forti”, ha spiegato il general manager del gruppo Generali, Frederic de Courtois, nel corso della call telefonica con le agenzie sui risultati 2019.
Sul tema è intervenuto anche il Ceo Philippe Donnet. “Dall’inizio del piano abbiamo impiegato oltre 1 miliardo di euro per obiettivi mirati, in linea con Generali 2021: Portogallo a inizio 2020; nel 2019 Tripmate in Usa, Union Investment in Polonia, Adriatic Slovenica e la quota di maggioranza in Sycomore in Francia. La nostra strategia è chiara e solida. Faremo un’operazione di M&A solo se c’e’ bisogno. Dovremo naturalmente valutare gli effetti di questa crisi, che è una crisi molto particolare”, ha spiegato il manager francese interpellato su possibili e nuove acquisizioni.
“Siamo molto cauti, disciplinati e prudenti. Ma questo non significa che staremo fermi. Essere fermi non e’ ne’ cauto ne’ prudente, in questo momento, faremo qualcosa – ha aggiunto- Nelle prossime settimane ridefiniremo le nostre priorità su M&A e saremo molto selettivi. Andremo avanti, ma non abbiamo pressioni. Faremo un’operazione solo se ci permettera’ di accelerare l’implementazione del piano’.
Per quanto riguarda invece il dato sulla Solvency, il cfo Cristiano Borean ha spiegato che l’ultimo dato aggiornato è di venerdì scorso ed è pari a 200 punti percentuali rispetto al 224% di fine 2019, riduzione dovuto al fatto di aver effettuato un’acquisizione in Portogallo.
Infine, il Leone ha fatto sapere di aver avviato le operazioni di riacquisto di azioni proprie al servizio del piano di azionariato dei dipendenti del gruppo, in esecuzione della delibera dell’Assemblea degli Azionisti del 7 maggio 2019, che ha autorizzato, a tal proposito, l’acquisto e la disposizione di un numero massimo di 6 milioni di azioni proprie, per un periodo sino al 7 novembre 2020.
Generali, informa una nota, ha sottoscritto un buyback agreement con Credit Suisse, che agira’ quale intermediario. L’intermediario incaricato procedera’ all’acquisto delle azioni in piena indipendenza, nel rispetto dei parametri e criteri contrattualmente predefiniti, nonche’ della normativa applicabile e della succitata delibera assembleare.
Il contratto prevede il riacquisto di massimo 6 milioni di azioni Generali a partire dal 16 marzo e fino all’11 maggio 2020: il prezzo minimo di acquisto delle azioni non potra’ essere inferiore al valore nominale del titolo, pari ad Euro 1, mentre quello massimo non potra’ eccedere del 5% il prezzo di riferimento che il titolo avra’ registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione di acquisto. Le operazioni di acquisto di azioni proprie saranno effettuate esclusivamente in Borsa.

