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Economia
Generali scommette sulla ripresa dei Pigs. Greco lancia un fondo che parte da 150 milioni

Di Andrea Deugeni

Generali scommette sulla crescita dei Pigs. Da un'idea nata a inizio 2013, Generali Investments Europe, la società di asset management della compagnia assicurativa guidata da Mario Greco (amministratore delegato), ha deciso di lanciare un nuovo fondo (Gis European Recovery Equity) che punta sui Paesi del Sud Europa e in particolare sul settore azionario di Spagna, Italia, Portogallo e Grecia. La volontà del gruppo amministrato da Santo Borsellino, manager promosso la scorsa estate a Ceo del braccio di gestione finanziaria del Leone in contemporanea all'uscita di Philippe Setbon, è quello di sfruttare il potenziale nascosto (50% e oltre di potenziale rendimento) delle small e mid cap operative principalmente dentro i propri mercati nazionali. Titoli che saranno dunque prezzati in base alla capacità del Paese d'appartenenza di tornare a crescere.

Le Generali, quindi, vedono rosa nel futuro di quelle aree indicate invece fino a poco tempo fa come i Paesi del ventre molle d'Europa. E, oltre all'Italia dove secondo gli esperti del Leone le riforme stanno per fare capolino, l'upside è particolarmente positivo su Spagna, Portogallo e Grecia. Una ripresa da sfruttare, capitalizzando l'esperienza nella ricerca e nello stock picking di una società che ha un patrimonio gestito di oltre 330 miliardi di euro. Un trend di mercato che i fini investitori cinesi hanno già colto iniziando a gettonare questi Paesi come il Portogallo, dove Pechino ha già per esempio messo le mani su alcune compagnie assicurative.  

Il fondo, destinato esclusivamente ad investitori professionisti (assicurativi e istituzionali), ma che in futuro potrebbe anche essere aperto al retail e con cui il Leone punta a raccogliere almeno 150 milioni (vi investirà pure la stessa Generali), avrà un portafoglio di 35-45 titoli core. Paniere proveniente per almeno il 60% (quota che può crescere fino all'80%) dai Paesi del Sud Europa (per il 23% dalla Spagna, 21,9% Grecia, 20,2% Portogallo e 14,8% Italia) e per la restante parte da Francia, Germania e Benelux. Almeno il 75% dovrà essere investito azioni di Eurolandia e l'orizzonte temporale sarà di lungo periodo (3-5 anni).

Dallo screening degli analisti del Leone che faranno la radiografia della società incontrando il management dei titoli gettonati più volte durante l'anno, spuntano fuori nomi come Piraeus Bank, big player del sistema bancario ellenico che si è giovato del consolidamento che si è avuto nel settore e finito nel mirino anche degli hedge fund statunitensi di John Paulson, e in Italia UniCredit, Prysmian e Finmeccanica. Il settore finanziario e quello industriale sono infatti i due principali comparti dell'industry allocation del fondo di Generali Investments (con quote rispettivamente del 31,7% e del 17,4%), ma c'è spazio anche per le aziende della grande distribuzione, della ristorazione, del lusso e dell'abbigliamento (consumer discretionary: 13,8%), le utility (9,5%) e le telecom (4,3%).  

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generalifondogreco
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