Generali, la gara per l’immobiliare
Generali Real Estate ha deciso di esternalizzare i servizi di facility e property management sugli immobili italiani, servizi di gestione operativa che vanno dalle manutenzioni alla sorveglianza degli immobili e che attualmente occupa poco meno di un centinaio di risorse all’interno del gruppo. Per questo sta per partire una gara – riporta Milano e Finanza – che interessa un parco immobiliare di oltre 12 miliardi di euro e che all’anno frutta al Leone circa 400 milioni di euro di affitti.
Il gruppo gestisce un patrimonio immobiliare di circa 37 miliardi di euro che comprende più di 2 mila immobili – con prevalenza di uffici, retail di lusso e una crescente quota nella logistica – distribuiti principalmente in Italia (circa un terzo del valore), Francia, Germania e con una crescente esposizione nell’Est Europa.
Fra le gestioni del parco immobiliare italiano ci sono quelle di asset iconici come Le Procuratie Vecchie in piazza San Marco a Venezia, le torri di CityLyfe a Milano e Palazzo Bonaparte a Roma. Per questa gara che fa gola a molti sono in campo tre colossi. Colliers, che ha sede a Toronto ma opera in 66 Paesi. Poi ci sono: Cbre e Cushman & Wakefield sono invece entrambi statunitensi. Il primo è la più grande società al mondo per servizi immobiliari commerciali, con sede a Dallas, l’altro è celebre per la gestione di asset iconici.

