Generali resiste alle perdite diffuse sul mercato e si posiziona in vetta al principale indice milanese. Icbpi riporta che “secondo indiscrezioni, Generali dovrebbe riunire domani il Cda per valutare la possibile ristrutturazione della partecipazione del 3% di Intesa Sanpaolo. Sempre fonti di stampa riportano che il board della compagnia starebbe considerando le possibilita’ di un’accelerazione sui risparmi nei costi operativi”.
A detta degli analisti, “le mosse del Cda di Generali ipotizzate potrebbero essere interpretate come meccanismi di difesa, in attesa che Intesa Sanpaolo formuli la sua proposta di aggregazione, che alcuni rumors ritengono possa essere effettuata entro un paio di settimane. Rumors riferiscono che il Ceo Messina starebbe cercando di ottenere un ampio consenso all’operazione”, anche fra i principali soci della compagnia. Mediobanca a parte (13,2% circa), gli unici azionisti del gruppo triestino oltre la soglia di rilevanza sono Leonardo Del Vecchio (3,2%) e Francesco Gaetano Caltagirone (3%).
L’operazione allo studio sarebbe comunque amichevole e, sempre stando a indiscrezioni, potrebbe fondarsi su un’offerta intorno a 17 euro per azione. In una conference call di qualche giorno fa, l’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, aveva detto che Piazzetta Cuccia punta a dismettere entro fine piano industriale (giugno 2019) “tra 17 e 18 euro” il tesoretto di circa il 3,2% delle Generali, per poi mantenerne il 10% rimanente. Messina, sempre secondo i rumors, starebbe sondando anche l’interesse di potenziali acquirenti di parti del business di Generali che verrebbero cedute in caso di takeover. Si fa il nome della tedesca Allianz che avrebbe interesse a crescere in Francia.
Secondo gli analisti, la situazione resta molto incerta, ma nel contesto attuale è probabile che il titolo Generali possa continuare a beneficiare di rumors e ipotesi di mercato su un’offerta di Intesa Sanpaolo, specie alla luce di una valutazione corrente che non incorpora alcun premio di controllo.

