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Economia
Riunioni e parole senza senso: così le cazzate distruggono le aziende

Se frequentate regolarmente le riunioni aziendali e vi trovate a pensare "Questa è proprio una cazzata", probabilmente non siete i soli. Secondo un professore della Cass Business School di Londra, il linguaggio delle organizzazioni moderne è oggi così impantanato nel gergo del management da risultare in gran parte "bullshit".

In un nuovo articolo dal titolo "Shooting the shit: The role of bullshit in organisations’" (“Parlare a vanvera: il ruolo delle cazzate nelle organizzazioni”), il professor Andre Spicer della Cass Business School sostiene che la fissazione per le stronzate stia portando le aziende a perdere di vista le loro attività principali finendo per alienare i dipendenti.

"La vita delle organizzazioni è in gran parte legata alla creazione, alla circolazione e al consumo di parole e testi, molti dei quali sono oggi semplici cazzate. Con questo voglio dire che una buona parte di ciò che viene detto e scritto nei contesti organizzativi ha poco a che fare con la verità. In questo modo, gli scopi principali delle aziende passano in secondo piano, i dipendenti si demoralizzano e viene indebolita la fiducia degli interlocutori su vasta scala".

Lavori ordinari

Secondo il professor Spicer, l'economia post-industriale ha sotto-occupato gli impiegati d'ufficio in lavori ordinari di scarso valore e basso interesse sociale. Questo vuoto è stato riempito dalle cazzate organizzative. "Indulgere nell'arte oscura del bullshit è un modo per sottrarsi all'inutilità che opprime la vita sul posto di lavoro di scarso rilievo. Tipicamente, questo comporta l'utilizzo di parole e testi fortemente ambigui, prolissi ed effimeri", spiega.

"Pensate alla strategia aziendale: pur essendo oggetto di grande riverenza, spesso è effimera, intercambiabile, relativamente insignificante e molto inefficace. Lo stesso si può dire delle dichiarazioni di valori aziendali, che spesso mescolano una serie di belle parole generiche come 'qualità', 'servizio' e 'valore' ".

Distrazione fatale

Il professor Spicer ritiene che le cazzate si siano diffuse a tal punto da minacciare di diventare una distrazione fatale per le organizzazioni. "Quando un'azienda rimane imbrigliata nelle cazzate, una quantità significativa degli sforzi dell'organizzazione si concentra sulla produzione, la circolazione e il consumo di cazzate”.

"I dirigenti e gli impiegati, ad esempio, devono sprecare gran parte delle loro giornate lavorative partecipando a riunioni o implementando programmi di cambiamento legati alle cazzate. Ciò potrebbe essere sostenibile per un breve periodo di tempo, ma quando l'elaborazione delle cazzate legate al cambiamento diventa una parte abituale della vita organizzativa, ciò conduce a una distrazione sistematica dall'attività principale".

Secondo il professor Spicer, le cazzate possono anche scatenare un profondo senso di oltraggio tra i dipendenti. "Se i membri di un'organizzazione sono continuamente soggetti al bullshit, con tutta probabilità in breve tempo smetteranno di prenderlo troppo sul serio. Probabilmente, ogni nuovo orientamento o programma verrà cinicamente trattato come un'altra fissazione passeggera".

Secondo il professore, questo porterebbe molti impiegati ad avvertire un senso di violazione e lesione della loro identità occupazionale e, implicitamente, della loro stessa persona. "Molti professionisti sottoposti alle divaganti bizzarrie delle fissazioni del management spesso si sentono colpiti nella loro identità di professionisti qualificati e capaci", spiega.

Le cazzate possono anche indebolire la fiducia di una serie di interlocutori delle organizzazioni, lasciando una scia di relazioni precarie con clienti e investitori. "Se gli interlocutori continuano a trovarsi davanti a una continua sfilata di discorsi all'apparenza totalmente privi di fondamento, è probabile che inizino a dubitare dell'autenticità, della capacità e della coerenza dell'organizzazione con la quale hanno a che fare... Perciò, le organizzazioni impantanate nelle cazzate sono quelle che diventano sempre più precarie, instabili e soggette a essere spazzate via da piccoli cambiamenti nell'ambiente".

Basta con le cazzate - ma non con tutte

Sorprendentemente, però, il professor Spicer suggerisce che, in piccole dosi, le cazzate possono anche rivelarsi vantaggiose, contribuendo a migliorare l'immagine e la fiducia delle organizzazioni.

Le cazzate permettono agli individui di costruire un'immagine più attraente, spesso in mancanza di altre risorse più sostanziali come competenze o abilità. Cita lo studio di un'importante società di consulenza in management in cui i dipendenti utilizzano le cazzate per fare colpo sui clienti, mantenendo una divisione "tra noi e loro" rispetto alle persone che acquistano i loro servizi.

Le cazzate vengono usate dai dipendenti come uno stratagemma di fiducia per impressionare e convincere se stessi. Ad esempio, i quadri intermedi spesso utilizzano le cazzate per creare argomentazioni convincenti sul loro ruolo in quella che spesso è una posizione precaria. "Generose dosi di bullshit aiutano i quadri intermedi apprensivi a mettere in atto uno stratagemma di fiducia e ad auto-convincersi di essere membri utili e preziosi per l'organizzazione", spiega il professor Spicer.

Spesso, le cazzate vengono usate dalle organizzazioni per costruire la loro legittimità in senso lato. "Le organizzazioni adottano frequentemente prassi e politiche non perché esse siano particolarmente efficaci o efficienti, ma perché sono considerate socialmente accettabili in senso lato", continua. "Ad esempio, molte aziende adottano prassi di "management totale" non perché siano utili alla realizzazione del loro prodotto, ma perché risultano interessanti per un gruppo più vasto di interlocutori, facendo credere di essere una buona organizzazione".

Il bullshit non è solo una dichiarazione falsa, un'affermazione ingannevole o non veritiera. Una cazzata è piuttosto un linguaggio che presenta due caratteristiche distintive: (1) viene articolato senza preoccuparsi dei criteri di verità e (2) viene volontariamente articolato per perseguire i propri scopi e interessi personali.

 

Come riconoscere una cazzata

La cazzata è vaga. Chi è solito raccontare cazzate fa leva su una considerevole ambiguità strategica. Questo comporta l'utilizzo di parole o concetti che sono difficili o impossibili da fissare. Parole generalizzate come "eccellenza", "qualità" e "innovazione" sono ottimi esempi di ambiguità strategica. Queste parole potrebbero significare qualsiasi cosa per qualsiasi persona e consentono al raccontatore di stronzate di evitare troppe domande.

La cazzata è prolissa. Per questo è difficile cogliere e fissare quali sono i concetti essenziali. In un discorso o in un testo scritto eccessivamente pieno di fronzoli risulta difficile discernere ciò che è importante da ciò che non lo è. I concetti che dovrebbero essere ulteriormente approfonditi vengono evitati senza dare luogo a ulteriori domande. Ad esempio, i discorsi di leadership sono pieni zeppi di una gran quantità di associazioni, idee e altri concetti.

La cazzata è evasiva. Questo comporta evitare qualsiasi impegno evidente rispetto a una particolare argomentazione e passare continuamente da un termine all'altro in modo vago e spesso senza alcun fondamento. Mantenendo il discorso instabile e precario, chi racconta cazzate riesce a evitare di fermarsi su una particolare posizione sulla quale potrebbero essergli poste domande più approfondite. Ad esempio, molte strategie aziendali sono normalmente costituite da tendenze, idee e stili di management che cambiano rapidamente. Ciò rende difficile mettere in atto qualsiasi tipo di analisi critica.

La cazzata è creativa. Raccontare cazzate è un lavoro difficile. Per mettere insieme delle cazzate, la maggior parte delle persone ha bisogno di un continuo approvvigionamento di risorse digressive. Per fortuna, si può contare su un'ampia schiera di consulenti, guru e altri servitori dell'idea manageriale incaricati di ideare e mettere in circolazione mode e stili di management. I potenziali adottanti hanno quindi a disposizione una serie di idee e discorsi che possono utilizzare nelle loro attività quotidiane di commercio di bullshit.

Come le organizzazioni possono arginare le cazzate

Le organizzazioni hanno bisogno di bassi livelli di bullshit, ma solo in luoghi strettamente confinati dove possono sperimentare con le idee. Ecco come le organizzazioni possono arginare le stronzate.

Parlare in modo diretto. Evitare al massimo il gergo, soprattutto i neologismi di moda, e spiegare le idee con un linguaggio chiaro e comprensibile. Utilizzare frasi brevi, ad esempio, al posto di patinate presentazioni in PowerPoint. Testare la logica. Applicare test di base alla logica delle affermazioni e delle idee. Il ragionamento scorre? L'argomento viene espresso nella forma più semplice e logica?

Provare l'evidenza. Vi sono evidenze del successo o del fallimento di un'idea in passato, non solo qui ma anche altrove? È bene anche controllare la base di evidenza scientifica di una nuova idea.
L'avvocato del diavolo. Qualcuno contesta l'idea, magari la stessa persona che la sta proponendo?

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