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Giorgetti non convince l’Ue: crisi energetica fuori dal Patto di Stabilità

Doccia gelata per l’Italia, muro di Dombrovskis

Giorgetti non convince l’Ue: crisi energetica fuori dal Patto di Stabilità
Giancarlo Giorgetti

L’Italia ci ha provato seriamente, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha chiesto una deroga dal Patto di Stabilità per far quadrare i conti e dare più margine di manovra sulla spesa pubblica, ma la sua proposta è stata bocciata. L’idea dell’Italia, sotto procedura per il suo 3,1% di rapporto debito-Pil, era quella di tenere le spese per l’energia, durante la crisi legata al blocco di Hormuz, fuori dal Patto. Sarebbe stata una boccata d’ossigeno per i conti dello Stato, ma il Commissario Ue agli affari economici, Valdis Dombrovskis è stato netto: “Non si può fare”. Giorgetti aveva proposto di non calcolare nel deficit le spese per l’energia al posto di quelle per la difesa, ma lo scambio di spese è stato bocciato.

“Diversi Stati membri – ha spiegato Dombrovskis dopo il faccia a faccia con Giorgetti – hanno espresso opinioni differenti sulla risposta appropriata di politica fiscale”. L’esecutivo comunitario rimane fermo sulla necessità di “attenersi a misure temporanee e mirate, con un impatto fiscale contenuto”. E il margine di manovra è comunque “limitato dagli elevati livelli di deficit e debito e dalla necessità urgente di aumentare la spesa per la difesa”. Tutto comunque viene rinviato al prossimo Eurogruppo che si terrà il 22 maggio a Cipro. In attesa anche di capire cosa accadrà sui dazi americani.