Il green pass euro partirà da luglio e sarà visibile sul cellulare. Lo ha annunciato il ministro per l’innovazione, Vittorio Colao, all’Italian Tech, la nuova testata tecnologica del gruppo Gedi. “Siamo contenti dei risultati della versione europea” del green pass “che abbiamo già testato, a metà giugno saremo pronti e ai primi di luglio partirà” il certificato vaccinale, ha spiegato il ministro precisando che il green pass “non è un passaporto”, si potrà avere “dopo aver fatto la seconda di vaccinazione o dopo un tampone e in questo caso costerà un po’ di più e sarà a scadenza o se guariti dal Covid”.
“Forse non dovremo neppure scaricarlo, ma arriverà una notifica a chi ha l’App Io -ha continuato- Anche l’app Immuni avrà dentro il certificato, che è un QR code e può essere messo anche nell’Apple Wallet, potrà essere messo dappertutto”. Ad oggi 11 milioni di italiani hanno scaricato l’App Io e 20 milioni hanno lo Spid. Parlando della campagna vaccinale, “lavoriamo per permettere la vaccinazione in vacanza, mantenendo il controllo del flusso logistico, ma non possiamo mettere a repentaglio la pianificazione logistica del generale Figliuolo”, ha spiegato Colao.
Il ministro ha poi parlato delle criptovalute: “Penso che tecnologia Blockchain sia una grande opportunita’”, mentre “il Bitcoin, che e’ l’applicazione di cripto asset, mi lascia piu’ perplesso per l’aspetto dell’anonimato. Non riesco a trovare nessuna applicazione al mondo, una transazione che sia un bene che rimanga anonima”, ha messo in evidenza aggiungendo di far “fatica a vedere un motivo per cui sia positivo che se io e lei scambiamo soldi nessuna traccia debba rimanere. Mi sembra strano”.
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Tuttavia, “il contante e’ una roba del passato e stiamo studiando per avere le valute tradizionali in euro e dollaro in blockchain digitalizzate”. Colao ha poi riferito che, con il ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, “abbiamo deciso di far partire l’iniziativa per la creazione di polo strategico nazionale, che sarà un cloud per la Pubblica amministrazione con dei livelli di sicurezza rinforzati, con una giuridizione sicuramente italiana, cioe’ con una residenza italiana dei dati e con l’accesso alle migliori tecnologie internazionali perche’ sappiamo che le migliori non sono italiane”.
Per il polo strategico “abbiamo avuto delle interazioni con diverse aziende italiane di eccellenza e anche manifestazioni di interesse internazionali. Stiamo partendo in queste ore e spero di ricevere qualche proposta, qualche manifestazione di interesse, entro fine giugno per poter fare le valutazioni e potenzialmente avere nel 2022 questa struttura operativa”, ha concluso.

