La prima settimana della guerra contro l’Iran è costata agli Stati Uniti più di 11,3 miliardi di dollari. È quanto emerso da un briefing del Pentagono ai parlamentari americani, secondo quanto riferito dal New York Times, che sottolinea il ritmo con cui il conflitto sta consumando armi e risorse. Il quotidiano, citando fonti anonime a conoscenza della riunione a porte chiuse di martedì, riferisce che ai membri del Congresso è stato detto che la cifra non include molti dei costi legati al rafforzamento militare precedente agli attacchi, lasciando intendere che il totale per la prima settimana potrebbe aumentare in modo significativo. Funzionari della Difesa avevano già informato il Congresso che circa 5,6 miliardi di dollari in munizioni sono stati utilizzati solo nei primi due giorni di combattimenti, secondo i media statunitensi, con un ritmo di consumo molto più elevato rispetto alle precedenti stime rese pubbliche.
“L’Iran è “vicino alla sconfitta. Ma dobbiamo finire il lavoro. Non possiamo andarcene”. Lo afferma sulla guerra contro l’Iran il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante un comizio in Kentucky. Poi parla della scelta del nome dell’operazione anti-Iran: “Operazione ‘Epic Fury’, è un bel nome? Mi diedero una lista di nomi: ‘Presidente, può scegliere il nome che preferisce…’. Mi hanno dato circa 20 nomi e stavo quasi per addormentarmi. Non mi piaceva nessuno di loro. Poi ho visto ‘Epic Fury’ e ho detto: ‘Mi piace quel nome. Mi piace quel nome‘”. Con queste parole, durante un comizio nel Kentucky, il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rivelato di avere scelto personalmente la denominazione ‘Epic fury’ per la guerra contro l’Iran.

