I prezzi del petrolio viaggiano in calo nelle contrattazioni asiatiche mentre i mercati analizzano i segnali contrastanti su ulteriori colloqui tra Usa e Iran prima della scadenza del cessate il fuoco. I future sul Brent cedono l’1,29% a 94,17 dollari al mentre quelli sul greggio West Texas Intermediate arretrano dell’1,78% a 85,86 dollari al barile. I prezzi del greggio erano saliti bruscamente nella sessione precedente, rimbalzando dalle perdite della scorsa settimana dopo che le tensioni tra Usa e Iran si erano intensificate nel fine settimana in seguito alla cattura di una nave iraniana, spingendo Teheran a chiudere nuovamente lo Stretto di Hormuz.
Le Borse asiatiche procedono contrastate mentre gli investitori monitorano gli sviluppi intorno al fragile cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran in attesa di un nuovo round di negoziati. Le azioni sudcoreane hanno toccato massimi storici grazie ai guadagni dei produttori di chip. A Tokyo l’indice Nikkei avanza dell’1,20% mentre a Seul il Kospi sale del 2,33%, entrambi spinti dai titoli tecnologici. Miste le piazze cinesi: l’indice Shanghai Composite segna un -0,05% mentre lo Shanghai Shenzhen avanza dello 0,18% e Hong Kong guadagna lo 0,46%.
Future in cauto rialzo a Wall Street con gli investitori appesi ai negoziati tra Stati Uniti e Iran in vista della scadenza imminente del cessate il fuoco. I future sull’S&P 500 avanzano dello 0,26%, mentre quelli sul Nasdaq 100 aumentano dello 0,36% e i future Dow Jones guadagnano lo 0,25%.

